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Zappalà e Marincic, esclusi ma ugualmente contenti
Il leader dell’Udc ha sfiorato l’elezione, l’assessore “verde” puntava a subentrare ad Antonaz se avesse vinto Illy
Per un po’ ci ha sperato. Ma chi poteva immaginare un successo leghista di simili proporzioni anche nell’Isontino? E così a “spuntare” con i resti un consigliere regionale per l’Udc è stata la circoscrizione di Trieste e non quella di Gorizia. «Un po’ paradossale – rileva ora il leader dei seguaci di Casini a livello provinciale, Leonardo Zappalà – se si pensa che l’ha fatto col 4 per cento mentre noi abbiamo raggiunto quasi il 6, e addirittura l’8 per cento in città. E un’ingiustizia di fondo è anche quella che Trieste possa esprimere ben 12 consiglieri, il doppio dei nostri 6, pur avendo un numero di abitanti inferiore».
Ma, a parte queste considerazioni, il tono della voce del medico siculo-goriziano, al telefono, è improntato decisamente all’allegro andante: «Posso essere assolutamente soddisfatto – rimarca – sia per la vittoria di Tondo e del centro-destra, sia per il risultato dell’Udc (che ha guadagnato il 30 per cento rispetto a 5 anni fa), e mio personale. Credo che il nuovo governo regionale saprà rappresentare al meglio gli interessi di tutte le realtà territoriali, e non solo ragionare in termini di poteri forti come faceva Illy. Mi aspetto che Tondo ripaghi il contributo che Gorizia ha dato alla sua elezione, anche se ritengo che difficilmente ci sarà un assessore “nostrano”. E auspico risposte concrete ai nostri principali problemi, la sanità, le infrastrutture e il lavoro ai giovani».
Non se l’è presa troppo neanche un altro dei “papabili” a un posto in consiglio regionale che, viceversa, ne sono rimasti esclusi, vale a dire Marko Marincic della Sinistra Arcobaleno. «Non pensavo di poter sopravanzare Antonaz – ammette l’assessore provinciale dei Verdi – ma, in caso di vittoria di Illy, Roberto sarebbe diventato sicuramente assessore e mi avrebbe ceduto il posto nell’assemblea. Fa niente: mi soddisfa comunque il primo posto di lista ottenuto in città. Purtroppo la Sinistra Arcobaleno, peraltro più alle Politiche che alle Regionali che hanno fornito un dato “reale”, ha scontato ritardi, incertezze e poca convinzione che ne hanno accompagnato la nascita. Tutto il risultato di queste elezioni è stato contrassegnato da un forte voto di protesta contro il centro sinistra diviso e rissoso degli ultimi tempi».
Quanto al possibile isolamento della Provincia stretta nella morsa di governi nazionale, regionale e del capoluogo di centro destra, Marincic viaggia sulla stessa lunghezza d’onda di Enrico Gherghetta: «Spero in un rapporto di correttezza istituzionale, anche perchè sono tanti i comuni dell’Isontino amministrati dal centro sinistra». (vi.co.)
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Oggi a Begliano un confronto sulla Tav
Il ministro Damiano mercoledì a Pieris
ELEZIONI
RONCHI Rush finale della campagna elettorale in vista del voto del 13 e 14 aprile anche nella Bisiacaria. È confermata per mercoledì pomeriggio il ritorno del ministro del lavoro Cesare Damiano, capolista del Partito democratico alla Camera, che dopo un incontro elettorale all’hotel Fonzari di Grado, verso le 16 sarà presente all’azienda vitivinicola Lorenzon di Pieris dove incontrerà canditati ed elettori. Oggi, invece, un confronto pubblico tra i candidati dell’Isontino al Consiglio regionale sul problema della Tav è in programma alle 20.30 alla casa del popolo di Begliano. Tema sarà «Alta velocità – Alta capacità, tra miti, leggende e verità. Quale futuro per la Bisiacheria?». L’iniziativa è dalla Sinistra Arcobaleno ed è aperto a tutta la cittadinanza. A Vermegliano si è svolta la presentazione dei candidati della lista Cittadini per il Presidente che sostiene il presidente della Regione Riccardo Illy. I candidati hanno sottolineato «il senso di una formazione che tende guardare di più al territorio provinciale che all’appartenenza ad una singola formazione partitica». Inoltre hanno ribadito «la parte qualificante del programma di Intesa Democratica che riguarda il territorio isontino, esaltando le possibilità ancora inespresse dello stesso, in modo da dare risposte certe a tutta la popolazione e in particolare agli esclusi dal ciclo produttivo ed alle giovani generazioni». Il candidato del Pd al Consiglio regionale Giorgio Brandolin ha svuto un incontro con la giunta comunale di Doberdò che gli ha posto i problemi di maggior attualità della comunità tutte di fondamentale importanza per una gestione ottimale del territorio carsico. La più pressante e principale, ha spiegato il sindaco Paolo Vizintin, è quella di creare un coordinamento tra tutti i Comuni interessati all’area carsica. La richiesta è stata condivisa da Brandolin. «Trovare una forma di coordinamento tra le diverse realtà è fondamentale – ha detto – che poi lo si voglia chiamare Comunità Montana, Ente parco o altro non ha importanza: quello che conta è che si riesca a creare una visione di unanimità sul territorio».
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Il Pd goriziano sceglie Ceccotti
Il Partito democratico goriziano ha scelto. È Silvano Ceccotti il suo candidato: nome che verrà portato al tavolo della segreteria provinciale. Ed è un piccolo colpo di scena perché pareva ormai certo che il prescelto fosse Bruno Crocetti. Alla fine l’ha spuntata Ceccotti: come si ricorderà ha rivestito la carica di assessore comunale all’Assistenza nella giunta Brancati prima di essere allontanato dallo stesso sindaco assieme all’altro assessore Maurizio Di Matteo. Il nome di Cecotti sarà portato – come detto – al tavolo Il nome «antagonista» è quello di Giorgio Brandolin. Soltanto uno fra Ceccotti e l’ex presidente della Provincia la spunterà. Dall’esito di questo duello dipenderà l’indicazione degli altri candidati, tenendo conto anche della quota rosa di tre candidate e degli equilibri che si sono imposti i pariti: due candidature ex Margherita, due ex Ds e due della cosiddetta società civile. Nell’ipotesi delle candidature Brussa, Bolzan e Brandolin le donne dovrebbero essere Carloni, Laura Fasiolo e Majda Bratina. Nell’ipotesi che al posto di Brandolin candidi Crocetti toccherebbe alla signora Felluga. I candidati sicuri sono invece Franco Brussa, Mirio Bolzan e Maria Cristina Carloni in quanto consiglieri uscenti. E la Sinistra Arcobaleno? Nella lista potrebbero entrare 2 esponenti di Rifondazione comunista (Roberto Antonaz è in dubbio fra Regione e Parlamento e un candidato potrebbe essere l’ex assessore Gianluca Pinto), 1 verde (Marko Marincic), 1 Pdci (Alessandro Perrone), un esponente di sinistra democratica e un esponente della società civile.



