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Marincic: «Corridoio 5 senza Tav favorirebbe il ruolo di Gorizia»
«Con le proposte che la Sinistra l’Arcobaleno ha apportato al programma di Intesa democratica Gorizia ha l’opportunità di vedere valorizzato il proprio ruolo sull’asse del Corridoio 5 mitigando l’impatto ambientale». E’ quanto afferma il capolista alle regionali Marko Marincic.
«A Illy – spiega Marincic – abbiamo chiesto ed ottenuto alcuni impegni che consentano di spostare, entro i prossimi 5 anni, il 40% del traffico merci dalla strada alla ferrovia. Sarà possibile farlo con gli strumenti del bilancio ecologico e della Vas (valutazione ambientale strategica)». «La Tav non serve – ha aggiunto il candidato -, anzi è controproducente essendo un’opera costosissima dai tempi lunghissimi, con un impatto ambientale insostenibile. Servirebbe, poi, solo a pochi treni passeggeri di lungo percorso. Quello che serve è invece migliorare il servizio locale per i pendolari, ma soprattutto potenziare il traffico merci su ferrovia. Non servono opere faraoniche ma interventi mirati, in grado di potenziare la rete ferroviaria, valorizzando il passaggio per Gorizia dove la Sdag si è dotata di una piattaforma d’interscambio gomma-rotaia. Mettendo in rete le strutture logistiche col porto di Monfalcone, l’aeroporto di Ronchi, l’interporto di Cervignano, Gorizia e l’Isontino potranno generare ricchezza e posti di lavoro dai traffici che attraversano il nostro teritorio, decongestionando le strade dal traffico pesante e salvaguardando l’ambiente».
Marincic: «Possiamo spostare il 40% del traffico merci dalla gomma alla rotaia e rinunciare all’alta velocità»
«Gorizia ha la concreta opportunità di vedere valorizzato il proprio ruolo sull’asse del Corridoio 5 mitigando nel contempo l’impatto ambientale dei traffici sul nostro territorio». E’ quanto afferma il capolista della Sinistra l’Arcobaleno alle elezioni regionali Marko Marincic.
«A Riccardo Illy – chiarisce – abbiamo chiesto ed ottenuto di inserire nel programma alcuni impegni precisi che consentano di spostare, entro i prossimi 5 anni, il 40% del traffico merci dalla strada alla ferrovia. Siamo convinti che sarà possibile farlo con gli strumenti del bilancio ecologico e della valutazione ambientale strategica (Vas)».
Nel ricordare che la Tav non serve e che anzi è controproducente («È un opera costosissima, con tempi di realizzazione lunghissimi, con un impatto ambientale insostenibile e servirebbe solo a pochi treni passeggeri di lungo percorso»), Marincic rilancia: «Quello che veramente serve è migliorare il servizio locale per i pendolari, oggi a livelli non degni di un paese europeo, ma soprattutto puntare a potenziare il traffico merci su ferrovia».
Per Marincic non servono opere faraoniche, bastano interventi migliorativi ben mirati, in grado di potenziare la rete ferroviaria. In particolare è necessario valorizzare il passaggio per Gorizia «dove la Sdag si è dotata di una piattaforma d’interscambio gomma-rotaia». «Bisogna inoltre migliorare l’operatività dei servizi cargo ferroviari e mettere in rete le strutture logistiche col porto di Monfalcone, l’aeroporto di Ronchi e l’interporto di Cervignano. In questo modo, realizzando un vero e proprio distretto logistico, Gorizia e l’Isontino potranno generare ricchezza e posti di lavoro», la conclusine di Marincic.
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Oggi a Begliano un confronto sulla Tav
Il ministro Damiano mercoledì a Pieris
ELEZIONI
RONCHI Rush finale della campagna elettorale in vista del voto del 13 e 14 aprile anche nella Bisiacaria. È confermata per mercoledì pomeriggio il ritorno del ministro del lavoro Cesare Damiano, capolista del Partito democratico alla Camera, che dopo un incontro elettorale all’hotel Fonzari di Grado, verso le 16 sarà presente all’azienda vitivinicola Lorenzon di Pieris dove incontrerà canditati ed elettori. Oggi, invece, un confronto pubblico tra i candidati dell’Isontino al Consiglio regionale sul problema della Tav è in programma alle 20.30 alla casa del popolo di Begliano. Tema sarà «Alta velocità – Alta capacità, tra miti, leggende e verità. Quale futuro per la Bisiacheria?». L’iniziativa è dalla Sinistra Arcobaleno ed è aperto a tutta la cittadinanza. A Vermegliano si è svolta la presentazione dei candidati della lista Cittadini per il Presidente che sostiene il presidente della Regione Riccardo Illy. I candidati hanno sottolineato «il senso di una formazione che tende guardare di più al territorio provinciale che all’appartenenza ad una singola formazione partitica». Inoltre hanno ribadito «la parte qualificante del programma di Intesa Democratica che riguarda il territorio isontino, esaltando le possibilità ancora inespresse dello stesso, in modo da dare risposte certe a tutta la popolazione e in particolare agli esclusi dal ciclo produttivo ed alle giovani generazioni». Il candidato del Pd al Consiglio regionale Giorgio Brandolin ha svuto un incontro con la giunta comunale di Doberdò che gli ha posto i problemi di maggior attualità della comunità tutte di fondamentale importanza per una gestione ottimale del territorio carsico. La più pressante e principale, ha spiegato il sindaco Paolo Vizintin, è quella di creare un coordinamento tra tutti i Comuni interessati all’area carsica. La richiesta è stata condivisa da Brandolin. «Trovare una forma di coordinamento tra le diverse realtà è fondamentale – ha detto – che poi lo si voglia chiamare Comunità Montana, Ente parco o altro non ha importanza: quello che conta è che si riesca a creare una visione di unanimità sul territorio».
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«Colpisce la notizia della probabile soppressione del Casanova, il treno veloce che da oltre quattro anni collega Venezia a Lubiana». Lo afferma Marko Marincic, capolista della Sinistra arcobaleno per le elezioni regionali nel collegio della provincia di Gorizia. Secondo la stampa slovena, ricorda Marincic, il “taglio” sarebbe imminente, già dal prossimo primo aprile, tanto che le Ferrovie slovene non accettano più prenotazioni per viaggi successivi a quella data. La ragione della soppressione del Casanova, un pendolino che nella tratta tra Mestre e Monfalcone riesce a toccare il 160 km orari di velocità, coprendo la distanza tra Venezia e Opicina in un’ora e 52 minuti (quasi altrettanto, 1 ora e 40′ impiega poi per raggiungere Lubiana), sarebbe nell’esiguo numero di passeggeri.



