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29 Marzo 2008, 3:04 pm
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I MIEI IMPEGNI PER GORIZIA

Non c’è euroregione senza Gorizia
Intendo portare in Regione le esperienze maturate a Gorizia nell’abbattere i muri dei confini e dei pregiudizi. La collaborazione e la pace in Europa si costruiscono su progetti locali e concreti. Solo così l’euroregione non sarà uno slogan vuoto ma un progetto concreto a vantaggio della gente.

Facciamo guarire la sanità isontina
Superare i confini farebbe bene soprattutto alla sanità, finora sacrificata al duopolio clinico-universitario di Udine e Trieste. La Regione deve sostenere i progetti transfrontalieri. Serve un rilancio della sanità isontina, all’insegna della collaborazione che significhi qualità ma anche integrazione.

Gorizia può e deve prendere il volo
L’aeroporto dei fratelli Rusjan abbandonato è il simbolo di una città incapace di esprimere idee, progetti, entusiasmo. Una sede operativa, da subito, della protezione civile contro gli incendi boschivi e un progetto di rilancio dell’aeroporto, collegato ai progetti sloveni, possono essere lo stimolo per spiccare il volo.

Il sapere per innovare e crescere in qualità
L’area dell’attuale ospedale civile non va svenduta ma recuperata per far crescere un centro universitario di portata centroeuropea. La ricerca e l’innovazione per migliorare la qualità della vita, la cultura per migliorare la qualità delle persone e della convivenza in questa terra di mezzo.

Uno sviluppo leggero e sostenibile
Come? Spostando su rotaia le merci dei camion, su un corridoio 5 dove per potenziare la ferrovia non serve sventrare il Carso. Per mantenere il nostro ambiente ricco e fonte di ricchezza: l’Isonzo senza nuove dighe, le ciclovie per portare turisti in Collio, in Carso e verso il mare tra storia, natura e prodotti genuini della nostra terra.

Riconvertiamo le caserme dismesse
La provincia di Gorizia è disseminata di caserme vuote e in rovina, monumento alla stupidità umana e al vizio di mandare in malora il patrimonio pubblico. Propongo un piano straordinario della Regione per il loro recupero a fini turistici, per produrre energia pulita, per attività economiche innovative ed altro.



14 marzo 2008, 12 Monfalcone
25 Marzo 2008, 12:49 am
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Antonaz: «Solo votando Illy l’Isontino potrà contare su piani concreti di sviluppo»

«Ci sono almeno 400 motivi per votare la Sinistra Arcobaleno». Roberto Antonaz non ha dubbi, ma ieri nel corso della presentazione della lista con i nomi dei candidati provinciali alle elezioni regionali ha sintetizzato il programma in quattro punti: impegno a favore dei lavoratori, potenziamento dell’istruzione, attenzione nel campo dei servizi sociali e politica della pace e della convivenza. «A livello regionale – ha spiegato Antonaz – la coalizione ha confermato l’alleanza con Intesa democratica e con il presidente Riccardo Illy perché durante questi cinque anni di governo, anche se in alcuni casi ci siamo trovati su posizioni diverse, il bilancio complessivo è stato positivo. A Gorizia e all’Isontino conviene avere altri cinque anni di Intesa democratica anziché fare un salto nel buio con una coalizione che non considera questo territorio. Nel programma presentato da Renzo Tondo l’Isontino non esiste: è indicato genericamente come un’area del Friuli Venezia Giulia». La lista che raggruppa Verdi per la pace, Comunisti italiani, Sinistra democratica e Rifondazione comunista è capitanata da Marko Marincic e oltre ad Antonaz comprende Gabriella Gabrielli, Gloria Giuricin, Alessandro Perrone e Ennio Pironi. A livello nazionale invece la Sinistra Arcobaleno isontina si presenta con Ottavio Romano per la Camera e Loredana Panoriti per il Senato. «Nella presente tornata elettorale – ha precisato Marincic – va distinto il contesto regionale da quello nazionale. Noi ci presentiamo come una forza diversa dalle altre. Portiamo proposte precise e chiare. Stiamo dalla parte dei più deboli per una maggiore equità e solidarietà». Nello specifico la Sinistra Arcobaleno ha ricordato che nel programma presentato da Illy non si fa più riferimento all’accorpamento delle Aziende sanitarie: «Questo perché l’Isontino si è fatto valere», ha assicurato Antonaz annunciando una revisione completa della legge. Tra le altre questioni concrete Marincic ha affrontato quella del Corridoio 5: «Vogliamo spostare il 40% del trasporto merci dalla gomma alla rotaia, ma non c’è bisogno di perforare il Carso. È possibile una pianificazione ecocompatibile, però è necessario ragionare in rete sfruttando le infrastrutture che l’Isontino già ha».



11 marzo 2008, 2 Gorizia
25 Marzo 2008, 12:48 am
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Cooperazione con Sarajevo

Oggi, alle 15, in Provincia si terrà il seminario «Gorizia-Sarajevo. Nuove Strategie di Sviluppo Locale in Aree di Confine». Iniziativa curata dall’assessore provinciale Marko Marincic. Parteciperà una delegazione del cantone di Sarajevo. 
 



10 marzo 2008, 2 Gorizia
25 Marzo 2008, 12:47 am
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Lo sviluppo dei Balcani in un convegno

INCONTRO L’assessore provinciale alle Politiche comunitarie Marko Marincic ha incontrato una delegazione dell’European center peace development, istituzione riconosciuta dall’Onu come «Università della Pace». Impegnato soprattutto nei Balcani occidentali, l’Ecpd svolge dei progetti di sviluppo della pacificazione e di dialogo tra i popoli. Con sede a Belgrado e distaccamenti in varie città dell’ex Jugoslavia, in passato l’Ecpd ha già collaborato con la Provincia e l’Isig di Gorizia. Nell’incontro Bojan Starec e Albert Maes, rispettivamente segretario generale e componente dell’Ecpd, hanno illustrato all’assessore Marincic il desiderio di organizzare a Gorizia e a Nova Gorica, entro quest’anno, il loro prossimo convegno, cui parteciperanno studiosi e delegazioni provenienti da tutto il mondo. L’occasione consentirebbe, inoltre, di avviare un progetto di presenza permanente dell’European Center Peace Development nel nostro territorio. «Una grande opportunità – sottolinea Marincic – che ci consentirebbe inoltre di mettere a disposizione e di valorizzare la nostra esperienza in tema di convivenza pacifica tra diverse culture e provenienze».