12 aprile 2008, 4 Gorizia
12 Aprile 2008, 4:41 pm
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L’appello: «Non basta Valenti, c’è un’altra città che ha saputo superare le contrapposizioni nazionalistiche»  
Marincic: non disperdere il voto  
«Con me la Sinistra ha dato l’opportunità di eleggere un goriziano»
 
 
«Gorizia non può essere rappresentata in regione dal solo Gaetano Valenti. C’è anche un’altra città che ha saputo andare oltre le contrapposizioni nazionalistiche del secolo scorso. Una città che non si sente solo italiana, o slovena, o friulana ma plurale e per questo europea. Una città che, anziché al passato, guarda al nostro presente e al futuro dei nostri figli. Quest’altra città ha oggi la possibilità di tornare ad essere rappresentata in consiglio regionale votando il capolista della Sinistra l’Arcobaleno. Esprimendo il proprio voto di preferenza per Marko Marincic i goriziani possono esprimere il voto più utile per portare in consiglio regionale la voce della Gorizia futura».
È questo l’appello con il quale Marko Marincic, assessore provinciale e consigoliere comunale del Forum, si è rivolto agli elettori negli incontri conclusivi della sua campagna elettorale per le Regionali.
Ricordando che da molti anni ormai Gorizia non ha saputo esprimere un consigliere regionale di centro-sinistra, egli ha sottolineato che, indicandolo come capolista, la Sinistra ha voluto dare alla città l’opportunità di eleggere in Regione un goriziano, espressione della sinistra, della pluralità linguistica di questo territorio, dell’impegno per l’ambiente.
«Sta agli elettori – ha affermato ancora Marincic – scegliere se cogliere quest’opportunità o disperdere il proprio voto tra candidati anche dignitosissimi, ma che, obiettivamente, non possono andare oltre il ruolo di gregari dei “capitani” provenienti da altri territori di questa o persino da altre province».
Marincic ha quindi sottolineato che il voto alla Sinistra l’Arcobaleno è un voto «doppiamente utile».
«In primo luogo – ha spiegato – per riconfermare la coalizione di Intesa Democratica, e secondariamente per renderla più vicina ai veri bisogni della gente e non agli interessi dei potentati economici».
«Siamo ancora con il governatore uscente, Riccardo Illy, per far sì che il centro-sinistra sia veramente diverso dal centro-destra. Le vere novità del programma della coalizione sono quelle che noi vi abbiamo apportato», ha ricordato Marincic soffermandosi in conclusione su altri due aspetti importanti di questa tornata elettorale.
Il primo, positivo, è la novità del progetto di una sinistra nuova, unita, aperta alla società civile che si riconosce nel simbolo multicolore dell’arcobaleno.
Il secondo, negativo, la tentazione di molti, delusi e sfiduciati, di non andare a votare.
«Ma chi non vota non fa altro che boicottare se stesso perché tutto rimarrà uguale a prima. L’unica possibilità per far cambiare le cose è impegnarsi perché cambino davvero», ha concluso Marincic.



07 aprile 2008, 4 Gorizia
7 Aprile 2008, 10:43 am
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CORSA AL VOTO
Razzini: «10mila euro e meno male che mi prestano il camper».
Marincic: «Me la cavo con 2 mila euro»  
Ventimila euro di risparmi per essere eletti  
Il caso di Barletta: «Ho investito le mie risorse e ho scelto di mettermi in aspettativa»
 
Continua la nostra piccola indagine sui costi della campagna elettorale per l’elezione al Consiglio regionale; ieri abbiamo proposto la prima parte.
Come abbiamo visto, sono diverse le strategie su cui i candidati alle prossime elezioni hanno deciso di puntare e, di conseguenza, diverse sono anche le cifre che ognuno ha deciso di investire.
Cristina Barletta, candidata del Popolo della Libertà, ad esempio, essendo un volto nuovo del panorama politico isontino, ha dovuto investire una somma consistente per farsi conoscere ai cittadini. Per lei la spesa si avvicina ai 20 mila euro. La stessa cifra dichiarata ieri da Gaetano Valenti. «Ho dovuto investire una somma considerevole – spiega Cristina Barletta -. Oltretutto sono da un mese e mezzo in aspettativa dal lavoro, perché operando in una scuola primaria ho ritenuto corretto affidare i bambini ad un’insegnante totalmente concentrata sulla classe».
La candidata del Pdl ha puntato anche su gadget inconsueti per una campagna elettorale, preferendo ai classici pieghevoli il «Sacoloco»: «Si tratta di un piccolo sacchetto termico, con il mio nome ed il logo del partito, che abbiamo distribuito ai cittadini – spiega Barletta -. Può contenere una bottiglietta ed è comodo da utilizzare: ho pensato fosse qualcosa di molto più utile e durevole rispetto ad un pieghevole o una cartolina».
Un camper pubblicitario, lettere per i cittadini e interventi alla radio sono gli strumenti scelti invece dal leghista Federico Razzini, per un investimento totale comunque al di sotto dei 10 mila euro: «Il camper mi è stato prestato da un amico, al quale pago solamente le spese – dice Razzini -, mentre la cifra più consistente è andata per la pubblicità su due emittenti radiofoniche locali e per la spedizione delle lettere attraverso la posta ed i corrieri. Grazie al partito, poi, sono molti i volontari che aiutano nella distribuzione del materiale, e che permettono di contenere le spese».
Quasi 5 mila euro li avrà spesi, al termine della campagna elettorale, il candidato dell’Italia dei Valori Giovanni Glessi. Metà della somma è un suo investimento personale, mentre l’altra metà arriva dal contributo di una serie di imprenditori locali: «Oltre ad alcuni amici che hanno voluto contribuire alla mia avventura – racconta Glessi -, c’è il partito che viene incontro alle necessità della campagna elettorale. Il materiale viene distribuito in gran parte attraverso il volantinaggio, e vanno considerati anche i passaggi con il camper e le affissioni».
Marko Marincic, della Sinistra Arcobaleno, non dovrebbe superare invece la cifra di 2 mila euro, in gran parte frutto di un investimento in prima persona. «Al di là del materiale fornito dal partito – dice Marincic -, ho voluto creare un mio pieghevole e qualche cartolina, per far conoscere alla gente le mie idee ed i miei progetti».
Non è in grado per ora di quantificare con precisione la sua spesa, infine, il candidato del Partito Pensionati, Domenico Buonavitacola: «Grazie al computer creo tutto il materiale a casa, da solo o con l’aiuto di mio figlio – spiega Buonavitacola -, e mi occupo in prima persona anche del volantinaggio e della distribuzione. Non mi interessa quanto spenderò alla fine, non mi sono nemmeno posto il problema, anche se penso di non superare qualche migliaio di euro».



03 APRILE 2008, 4 – Gorizia
3 Aprile 2008, 12:34 pm
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Primo incontro del Forum con le anime di Intesa democratica. Antonaz: «Credete nel nostro progetto»  
 La Sinistra Arcobaleno: «Il Pd non è Zapatero»
  
  
«L’unica sinistra rimasta in Italia è la Sinistra l’Arcobaleno. Dall’altra parte non c’è Zapatero, non possiamo permetterci che la sinistra in questo Paese sparisca. Per questo dobbiamo credere nel nostro progetto».
Con questa parole Roberto Antonaz, candidato alle regionali, ha ravvivato l’atmosfera dell’incontro promosso ieri sera dal Forum che, da qui alla data delle elezioni, incontrerà una per una tutte le forze politiche che compongono Intesa democratica. «Questa campagna elettorale, però, deve rappresentare anche un’occasione di autocritica per tutto il centrosinistra, alla luce dei risultati piuttosto scarsi raccolti dal governo Prodi – gli ha fatto eco Marko Marincic, anch’egli candidato con la Sinistra l’Arcobaleno per il Consiglio regionale -. Un’autocritica che va sviluppata non solo in chiave nazionale ma anche in chiave locale, interrogandosi sul difficile rapporto che alcune componenti del nostro elettorato hanno avuto con il presidente Illy, come i metalmeccanici e gli ambientalisti».
Ha ricordato la necessità di ritornare a dialogare con la gente Alessandro Perrone, il terzo candidato della Sinistra l’Arcobaleno presente ieri (gli altri tre, Ennio Pironi, Gabriella Gabrielli e Gloria Giuricin erano assenti). «Dobbiamo ricollocarci rispetto alla società attuale – ha evidenziato Perrone – recuperando il rapporto con i problemi concreti con i quali tutta la politica ha ormai perso contatto».
Nel corso dell’incontro, moderato da Andrea Bellavite, è stata ricordata la sentenza sulle morti per amianto emanata sempre ieri dal Tribunale di Gorizia con un commosso applauso. Sabato il Forum incontrerà i candidati del Pd.



30 marzo 2008, 8 Gorizia
30 Marzo 2008, 11:49 am
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«Calderoli critica? Allora siamo bravi» 
PATAT
 
 
CORMONS. “Il fatto che esponenti politici come Roberto Calderoli critichino il nostro operato ci fa pensare che stiamo facendo bene il nostro lavoro – non si è fatta attendere la replica del sindaco Luciano Patat alle osservazioni del senatore del Carroccio -: voglio sottolineare inoltre che nella stessa giornata noi abbiamo ricevuto due delegazioni, una dei Cittadini per il presidente e l’altra di Sinistra arcobaleno e non c’è stato bisogno di un cordone di poliziotti. La Lega Nord parla tanto di sprechi della pubblica amministrazione: quanto ci è costata la visita di Calderoli in termini di utilizzo di forze dell’ordine?”.
Venerdì mattina è giunta al mercato di piazzale Sfiligoj il vicepresidente del gruppo socialista al parlamento europeo Pasqualina Napoletano, accompagnata dai due candidati al consiglio regionale per Sinistra arcobaleno Marco Marincic e Ennio Pironi. Sono stati distribuiti volantini informativi sulla campagna elettorale e gli esponenti politici hanno dialogato con i cittadini cormonesi, quindi sono stati ricevuti in municipio dal sindaco e da tutti i componenti della giunta.
Pasqualina Napoletano ha sottolineato con rammarico che in questa campagna elettorale si parla poco di Europa; secondo la vicepresidente del gruppo socialista il centrodestra ha una tradizione di euroscetticismo alle spalle ma nemmeno il Partito democratico di Veltroni sta dimostrando di credere molto nell’Ue. Invece nell’Isontino, ha detto Napoletano, si nota una maggiore vicinanza all’Europa e non solo in senso geografico.
Marincic e Patat hanno quindi illustrato rispettivamente i progetti di cooperazione internazionale finora affrontati e quelli futuri nonché gli interventi di promozione turistica sul territorio, con un particolare riguardo nei confronti della produzione vitivinicola.
Durante l’incontro è nata l’ispirazione per una nuova iniziativa da fare insieme agli ungheresi a Bruxelles per superare i conflitti sulla denominazione Tocai.