17 aprile 2008, 2 Gorizia
17 Aprile 2008, 8:59 am
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Zappalà e Marincic, esclusi ma ugualmente contenti  
Il leader dell’Udc ha sfiorato l’elezione, l’assessore “verde” puntava a subentrare ad Antonaz se avesse vinto Illy
 
 
Per un po’ ci ha sperato. Ma chi poteva immaginare un successo leghista di simili proporzioni anche nell’Isontino? E così a “spuntare” con i resti un consigliere regionale per l’Udc è stata la circoscrizione di Trieste e non quella di Gorizia. «Un po’ paradossale – rileva ora il leader dei seguaci di Casini a livello provinciale, Leonardo Zappalà – se si pensa che l’ha fatto col 4 per cento mentre noi abbiamo raggiunto quasi il 6, e addirittura l’8 per cento in città. E un’ingiustizia di fondo è anche quella che Trieste possa esprimere ben 12 consiglieri, il doppio dei nostri 6, pur avendo un numero di abitanti inferiore».
Ma, a parte queste considerazioni, il tono della voce del medico siculo-goriziano, al telefono, è improntato decisamente all’allegro andante: «Posso essere assolutamente soddisfatto – rimarca – sia per la vittoria di Tondo e del centro-destra, sia per il risultato dell’Udc (che ha guadagnato il 30 per cento rispetto a 5 anni fa), e mio personale. Credo che il nuovo governo regionale saprà rappresentare al meglio gli interessi di tutte le realtà territoriali, e non solo ragionare in termini di poteri forti come faceva Illy. Mi aspetto che Tondo ripaghi il contributo che Gorizia ha dato alla sua elezione, anche se ritengo che difficilmente ci sarà un assessore “nostrano”. E auspico risposte concrete ai nostri principali problemi, la sanità, le infrastrutture e il lavoro ai giovani».
Non se l’è presa troppo neanche un altro dei “papabili” a un posto in consiglio regionale che, viceversa, ne sono rimasti esclusi, vale a dire Marko Marincic della Sinistra Arcobaleno. «Non pensavo di poter sopravanzare Antonaz – ammette l’assessore provinciale dei Verdi – ma, in caso di vittoria di Illy, Roberto sarebbe diventato sicuramente assessore e mi avrebbe ceduto il posto nell’assemblea. Fa niente: mi soddisfa comunque il primo posto di lista ottenuto in città. Purtroppo la Sinistra Arcobaleno, peraltro più alle Politiche che alle Regionali che hanno fornito un dato “reale”, ha scontato ritardi, incertezze e poca convinzione che ne hanno accompagnato la nascita. Tutto il risultato di queste elezioni è stato contrassegnato da un forte voto di protesta contro il centro sinistra diviso e rissoso degli ultimi tempi».
Quanto al possibile isolamento della Provincia stretta nella morsa di governi nazionale, regionale e del capoluogo di centro destra, Marincic viaggia sulla stessa lunghezza d’onda di Enrico Gherghetta: «Spero in un rapporto di correttezza istituzionale, anche perchè sono tanti i comuni dell’Isontino amministrati dal centro sinistra». (vi.co.) 

 



11 aprile 2008, 7 Gorizia

Marincic: coniugare sviluppo e ambiente 
 
CORMÒNS. Coniugare sviluppo e ambiente. Caserma Amadio, tematiche ambientali e sviluppo delle potenzialità logistiche del territorio isontino sono stati al centro dell’incontro, l’altra sera, fra l’esecutivo comunale cormonese e i candidati al consiglio regionale per Sinistra Arcobaleno della provincia di Gorizia: l’assessore regionale Roberto Antonaz, l’assessore provinciale Marco Marincic ed Ennio Pironi.
I candidati della Sinistra Arcobaleno sono stati ricevuti dal sindaco Luciano Patat, che ha esposto le esigenze del centro collinare; dal canto loro, gli esponenti del partito hanno sottolineato come l’esecutivo cormonese, vicino idealmente ai valori che stanno alla base della Sinistra Arcobaleno, stia imprimendo una svolta importante a Cormòns, offrendo anche una visione innovativa per il futuro. «Il programma di Intesa democratica punta ad ampliare in regione le forme di raccolta differenziata spinta già sperimentate a Gorizia – ha detto Marincic – si cerca di dare spazio a tecnologie nuove e a basso impatto ambientale. Per il momento i dissociatori molecolari sembrano offrire una soluzione più rispettosa dell’ambiente degli inceneritori e delle discariche. Al momento, tuttavia, non ravviso la necessità di utilizzare il dissociatore per bonificare la discarica di Pecol dei Lupi».
Per quanto riguarda l’uso dello strumento partecipativo per decidere cosa fare della Caserma Amadio, i tre candidati al consiglio regionale si sono dichiarati d’accordo: è la soluzione più trasparente e che assicura una scelta condivisa per il futuro della città.
«Ci assumiamo l’impegno di portare all’attenzione della regione tutte le esperienze e il grande potenziale che ha l’Isontino – ha detto Marincic –, questo territorio è stato considerato spesso soltanto per il suo peso elettorale, ma credo che abbia molto ancora da dare all’intera regione, in termini di collaborazione transfrontaliera, anche nel settore ospedaliero abbiamo tante potenzialità. Un altro tema fondamentale è il potenziamento del trasporto merci e dell’attività logistica: deve essere valorizzato il ruolo di Gorizia».



06 aprile 2008, 5 Monfalcone
6 Aprile 2008, 10:10 am
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Domani a Begliano candidati a confronto sull’Alta velocità 
 
SAN CANZIAN Un confronto pubblico tra i candidati dell’Isontino al Consiglio regionale sul tema della Tav si terrà domani alle 20.30 alla casa del popolo di Begliano. L’incontro dal titolo «Alta velocità – Alta capacità, tra miti, leggende e verità. Quale futuro per la Bisiacheria?» è organizzato dalla Sinistra arcobaleno ed è aperto a tutta la cittadinanza. «Da anni – dice la Sinistra arcobaleno – si parla di realizzare una nuova linea ferroviaria che dovrebbe collegare Venezia a Lublijana, Lisbona a Kiev. La progettazione è ancora allo stadio preliminare di pre-fattibilità, ma la Regione ha fissato da tempo alcuni paletti: dovrà assolutamente passare di fronte all’aeroporto e nel centro di Trieste. L’opera (i cui costi non sono mai stati precisati, ma comunque saranno di miliardi di euro) è motivata per la vetustà delle attuali linee e per spostare più merci possibili dalla strada alla ferrovia. Qualora i cantieri partissero il nostro mandamento e l’intero Carso sarebbero interessati da impatti irreversibili e rilevantissimi: decine di case da abbattere, centinaia di terreni da espropriare, strade principali e secondarie da rifare, viadotti, muri di cemento come barriere antirumore in tutti i centri abitati, rumori 24 ore al giorno e più di 50 km di gallerie nel Carso. Ma tutto questo serve davvero? Quali sono le possibili alternative per spostare le merci su ferrovia e non morire di Tir? Ci sono progetti certi? Ci sono i soldi?».



30 marzo 2008, 4 Gorizia
30 Marzo 2008, 11:51 am
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Ma mercoledì al Kulturni tutta la cittadinanza potrà intervenire per porre delle domande 
 
Botta e risposta tra candidati 
 
Il Forum ha chiamato a raccolta i rappresentanti della Sinistra Arcobaleno
 
  
Non sarà una semplice presentazione dei candidati isontini della Sinistra Arcobaleno alle elezioni regionali del 13 e 14 aprile prossimi quella in programma mercoledì 2 aprile, bensì una sorta di “botta e risposta” tra gli stessi candidati e i rappresentanti del Forum per Gorizia Gorica Guriza e la cittadinanza. L’iniziativa, promossa dal Forum, si svolgerà nella sala ridotto del Kulturni Dom (via Italico Brass) alle 18.
Pur avendo ufficialmente dichiarato di non schierarsi come coalizione dalla parte di una lista piuttosto che di un’altra, lasciando dunque questa decisione ai singoli rappresentanti, il Forum ha ritenuto opportuno dedicare un pubblico incontro all’approfondimento della conoscenza dei singoli candidati della Sinistra Arcobaleno (in cui confluiscono Verdi, Pdci, Sinistra democratica e Rc) e dei loro programmi.
Sarà un’iniziativa, quella di mercoledì prossimo, in “stile Forum”: la partecipazione della collettività, che da sempre sta a cuore alla coalizione, sarà infatti un elemento cruciale dell’incontro al quale sono stati invitati Marko Marincic, Gabriella Gabrielli, Roberto Antonaz, Gloria Giuricin, Alessandro Perrore e Ennio Pironi. La composizione della lista Sinistra Arcobaleno, circoscrizione della Provincia di Gorizia, è piuttosto variegata, aspetto coerente con la volontà che la muove: andare al di là delle singole identità rispondendo alla richiesta pressante di una sinistra più compatta e incisiva.