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Il candidato alla presidenza del Fvg promette investimenti per università e autoporto. Ospedale pronto a breve Numerosi gli interventi degli esponenti del centro-sinistra che si sono ritrovati all’auditorium di via Roma
Illy: «Gorizia è rinata»
Il governatore: senza confine la vita è cambiata
«In questi cinque anni di governo della Regione abbiamo cambiato molte cose, mentre a Gorizia è proprio cambiata la vita, con l’entrata della Slovenia e la caduta del confine. La città è davvero rinata, c’è stata una svolta epocale. E noi faremo di tutto per consentire a Gorizia di crescere ancora». Queste le parole di Riccardo Illy nel suo intervento effettuato durante la festa delle 100 torte, andata in scena in via Garibaldi. «Sul piano dell’economia – ha sottolineato il presidente della Regione uscente – è fondamentale il campo della logistica: siamo dell’idea di sviluppare e ingrandire l’autoporto del capoluogo isontino come “retroporto” degli scali portuali di Monfalcone e Porto Nogaro».
«Ci sono poi potenzialità straordinarie – ha aggiunto il candidato governatore – in considerazione della posizione strategica di Gorizia e anche in vista della trasformazione in autostrada del raccordo Gorizia-Villesse che partirà a breve, per opera di Autovie venete, e dell’imminente completamento della tratta autostradale verso Lubiana». Illy ha quindi posto l’accento sulle prospettive del settore commercio a Gorizia, preconizzandone un tempestivo rilancio e sulle potenzialità dello sviluppo in chiave universitaria del capoluogo isontino.
«Università – ha detto il candidato alla presidenza della Regione – per la quale abbiamo contribuito con investimenti concreti sia sotto il profilo dell’edilizia sia per quanto riguarda i corsi di laurea. Per Gorizia l’università è importante anche perché ringiovanisce e dà dinamismo a questa città e dunque continueremo a investire per lo sviluppo universitario del capoluogo isontino».
Per quanto riguarda il tema della sanità e del San Giovanni di Dio, Riccardo Illy ha confermato che a breve il nuovo ospedale sarà pronto: «La direttrice generale dell’Azienda sanitaria, Manuela Baccarin, mi ha detto che tra due settimane saranno pronti a consegnarlo – ha precisato il governatore uscente –. Nei prossimi due-tre mesi si potrà dunque fare il trasloco. Anche quella dell’ospedale, insomma, è stata una nostra promessa mantenuta».
Dopo la pausa “pasticciera” al palazzo Unione, Illy e Cossiga si sono recati nell’auditorium, dove ad accoglierli, oltre ai tanti militanti e simpatizzanti del centro-sinistra, c’erano anche i rappresentanti “ufficiali” di tutte le forze politiche che sostengono Illy in queste elezioni. Tutti hanno voluto salutare l’ex presidente Cossiga e ribadire, in brevi interventi, il loro convinto sostegno al governatore. La prima a parlare è stata la candidata della Slovenska Skupnost, Mara Cernic, la quale ha sottolineato il lavoro svolto dalla giunta regionale uscente per la tutela della minoranza slovena, ricordando peraltro che, «grazie all’ultima legge elettorale licenziata, la Slovenska Skupnost si è potuta ripresentare con il proprio simbolo e la propria identità».
È quindi, intervenuto Gianni Glessi, candidato nella lista dell’Italia dei valori. Evidenziando che la strada dell’Euroregione tracciata da Illy «è l’unica che consentirà la valorizzazione e lo sviluppo di queste terre», Glessi ha sottolineato però il problema «della minor fiscalità in Slovenia. Questione che penalizza l’economia sul versante italiano e che dovrà, quindi, essere assolutamente presa in considerazione dal prossimo governo regionale».
È stata, quindi, la volta dell’esponente dei Cittadini per il presidente, Bruno Malattia, che ha ricordato la nascita del suo movimento «che intendeva e intende rappresentare la società civile che vuole impegnarsi per il bene pubblico e ha sollecitato, in questi anni, un cambiamento del costume politico. Un ricambio che, peraltro, oggi si percepisce nella nuova forza rappresentata dal Partito democratico». Malattia ha insistito sulla necessità di «immettere nella classe politica giovani e donne, proprio in quell’ottica del ricambio che diventa assolutamente indispensabile per un paese. Non è possibile che, a ogni elezione, ci troviamo di fronte sempre la stessa classe di governo. Noi vogliamo rappresentare la rottura dei vecchi schemi: è per questo che siamo nati ed è per questo che ci stiamo impegnando».
Marko Marincic, candidato della lista “La Sinistra Arcobaleno”, ha invece rammentato «le molte cose positive fatte dalla giunta Illy, in questi cinque anni e, fra queste, il reddito di cittadinanza e la ferma presa di posizione sul Cpt. È vero – ha aggiunto –, ci sono posizioni diverse su alcune questioni, in particolare sul Corridoio 5 e sull’energia, ma sono certo che riusciremo a trovare una sintesi positiva».
Infine, il deputato del Partito democratico, Alessandro Maran, candidato alla Camera: «Riccardo Illy è sempre stato in vantaggio in questa campagna elettorale – ha rimarcato – perché ha il consenso della gente per ciò che ha fatto nel corso del suo mandato. È molto importante – ha concluso – che ci sia una coalizione che lo sostiene che si sia messa in campo per governare e non soltanto per vincere».
Piero Tallandini
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Antonaz: «Solo votando Illy l’Isontino potrà contare su piani concreti di sviluppo»
«Ci sono almeno 400 motivi per votare la Sinistra Arcobaleno». Roberto Antonaz non ha dubbi, ma ieri nel corso della presentazione della lista con i nomi dei candidati provinciali alle elezioni regionali ha sintetizzato il programma in quattro punti: impegno a favore dei lavoratori, potenziamento dell’istruzione, attenzione nel campo dei servizi sociali e politica della pace e della convivenza. «A livello regionale – ha spiegato Antonaz – la coalizione ha confermato l’alleanza con Intesa democratica e con il presidente Riccardo Illy perché durante questi cinque anni di governo, anche se in alcuni casi ci siamo trovati su posizioni diverse, il bilancio complessivo è stato positivo. A Gorizia e all’Isontino conviene avere altri cinque anni di Intesa democratica anziché fare un salto nel buio con una coalizione che non considera questo territorio. Nel programma presentato da Renzo Tondo l’Isontino non esiste: è indicato genericamente come un’area del Friuli Venezia Giulia». La lista che raggruppa Verdi per la pace, Comunisti italiani, Sinistra democratica e Rifondazione comunista è capitanata da Marko Marincic e oltre ad Antonaz comprende Gabriella Gabrielli, Gloria Giuricin, Alessandro Perrone e Ennio Pironi. A livello nazionale invece la Sinistra Arcobaleno isontina si presenta con Ottavio Romano per la Camera e Loredana Panoriti per il Senato. «Nella presente tornata elettorale – ha precisato Marincic – va distinto il contesto regionale da quello nazionale. Noi ci presentiamo come una forza diversa dalle altre. Portiamo proposte precise e chiare. Stiamo dalla parte dei più deboli per una maggiore equità e solidarietà». Nello specifico la Sinistra Arcobaleno ha ricordato che nel programma presentato da Illy non si fa più riferimento all’accorpamento delle Aziende sanitarie: «Questo perché l’Isontino si è fatto valere», ha assicurato Antonaz annunciando una revisione completa della legge. Tra le altre questioni concrete Marincic ha affrontato quella del Corridoio 5: «Vogliamo spostare il 40% del trasporto merci dalla gomma alla rotaia, ma non c’è bisogno di perforare il Carso. È possibile una pianificazione ecocompatibile, però è necessario ragionare in rete sfruttando le infrastrutture che l’Isontino già ha».
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Lauri: garanzie da Illy sull’ambiente. Meglio staccare l’assessorato dai Lavori pubblici
La Sinistra: «Noi determinanti per Intesa»
TRIESTE «Vogliamo rendere la sinistra determinate dentro il progetto di Intesa Democratica. Questa è la scommessa della Sinistra Arcobaleno e per questo ci presentiamo uniti al Pd e ai Cittadini alle regionali». Giulio Lauri sintetizza così il progetto che mette attorno a un tavolo, nella sede del Consiglio regionale di piazza Oberdan, almeno una decina di persone. Ci sono i segretari di Rifondazione, Comunisti italiani, Verdi e Sinistra democratica. Ci sono alcuni candidati.Ma c’è un posticino anche per il partito umanista. Correranno tutti asssieme e puntano a medio termine di diventare un tutt’uno. Un partito che difenda il lavoro e la sicurezza, la sanità pubblica, i diritti dei cittadini e l’ambiente. Ma proprio sull’ambiente ci sono state nella legislatura appena conclusa i principali problemi con Illy e i suoi assessori. E forse proprio all’assessorato all’ambiente, assieme a quello alla Cultura (gestito per 5 anni da Roberto Antonaz), punta la Sinistra. Un assessorato separato da quello ai lavori pubblici (affidato a Gianfranco Moretton) per risolvere un’ambiguità che spesso ha messo in difficoltà (vedi cementificio di Torviscosa) la giunta e la maggioranza. «Sì, siamo convinti che quell’assessorato debba essere ridefinito – dice Lauri – ma prima dobbiamo pensare a vincere le regionali e a fare un buon risultato come Sinistra». Ma qual’è l’obiettivo? «Pensiamo di rappresentare il vero valore aggiunto della coalizione, in forza del nostro radicamento sociale – continua – e proprio perciò la nostra proposta unitaria può dar luogo ad una sinistra determinante all’interno di Intesa democratica, diversamente da quanto accaduto nella legislatura precedente. I tre partiti in Consiglio potevano contare su 5 rappresentanti, ora puntiamo ad almeno 6 o 7 seggi». Ma lanciano anche un appello per la raccolta di firme. «Forse abbiamo ritardato troppo la definizione delle liste – dicono – ma ora abbiamo bisogno del sostegno dei cittadini. E il maltempo non gioca certo a nostro favore. In Friuli Venezia Giulia la Sinistra Arcobaleno si presenterà con un simbolo che riporterà la dicitura anche in lingua slovena, friulana e tedesca, «per testimoniare – ha precisato Lauri – la nostra assunzione convinta della scelta del quadrilinguismo operata dalla Regione». Il risultato a cui si punta, è di sette consiglieri regionali, «che è possibile arrivino – secondo Lauri – uno ciascuno dalle circoscrizioni di Trieste, Udine, Pordenone e Gorizia, più altri tre che potrebbero scattare di nuovo da Trieste, Udine, Pordenone o anche da Tolmezzo». Le teste di lista rappresenteranno le quattro componenti della Sinistra Arcobaleno e la società civile (quasi tutti erano presenti ieri): per Trieste, Giuliana Zagabria, Igor Kocijancic e Giorgia Visentin; per Udine, Kristian Franzil, Elisa Dreosto e Livio Menon; per Pordenone, Ruben Colussi, Monja Giacomini e Michele Negro; per Gorizia, Marko Marincic. Nella lista della Sinistra Arcobaleno figurerà anche un candidato degli Umanisti, Dino Mancarella.



