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Ma mercoledì al Kulturni tutta la cittadinanza potrà intervenire per porre delle domande
Botta e risposta tra candidati
Il Forum ha chiamato a raccolta i rappresentanti della Sinistra Arcobaleno
Non sarà una semplice presentazione dei candidati isontini della Sinistra Arcobaleno alle elezioni regionali del 13 e 14 aprile prossimi quella in programma mercoledì 2 aprile, bensì una sorta di “botta e risposta” tra gli stessi candidati e i rappresentanti del Forum per Gorizia Gorica Guriza e la cittadinanza. L’iniziativa, promossa dal Forum, si svolgerà nella sala ridotto del Kulturni Dom (via Italico Brass) alle 18.
Pur avendo ufficialmente dichiarato di non schierarsi come coalizione dalla parte di una lista piuttosto che di un’altra, lasciando dunque questa decisione ai singoli rappresentanti, il Forum ha ritenuto opportuno dedicare un pubblico incontro all’approfondimento della conoscenza dei singoli candidati della Sinistra Arcobaleno (in cui confluiscono Verdi, Pdci, Sinistra democratica e Rc) e dei loro programmi.
Sarà un’iniziativa, quella di mercoledì prossimo, in “stile Forum”: la partecipazione della collettività, che da sempre sta a cuore alla coalizione, sarà infatti un elemento cruciale dell’incontro al quale sono stati invitati Marko Marincic, Gabriella Gabrielli, Roberto Antonaz, Gloria Giuricin, Alessandro Perrore e Ennio Pironi. La composizione della lista Sinistra Arcobaleno, circoscrizione della Provincia di Gorizia, è piuttosto variegata, aspetto coerente con la volontà che la muove: andare al di là delle singole identità rispondendo alla richiesta pressante di una sinistra più compatta e incisiva.
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Volti nuovi e vecchie conoscenze fra i candidati alle elezioni regionali
Vecchie conoscenze e volti inediti. Come in tutte le elezioni, anche per le regionali di aprile i candidati presenti nelle liste rappresentano un mix fra il “vecchio”, in senso di esperienza ovviamente, e il “nuovo”, anche se questa volta la vera novità è rappresentata dal numero più elevato di donne che, in qualche formazione politica, raggiungono il 50%. Il sesso, però, nella battaglia per le preferenze, conterà ben poco e sarà senz’altro più efficace la capacità di convincere la gente a votare la persona. I candidati isontini, una sessantina, che aspirano a un posto in consiglio regionale sono ai blocchi di partenza, anche se soltanto giovedì il Tribunale, dopo avere svolto tutte le verifiche, darà l’eventuale via libera alle liste. Sembrano avere qualche problema, infatti, le formazioni più piccole, come La Destra, collegata al candidato presidente Renzo Tondo, che ha presentato le 1000 firme necessarie ma con un esubero ridotto e, quindi, nel caso in cui qualche sottoscrizione dovesse essere scartata il numero potrebbe non risultare complessivamente sufficiente. «Il fatto è che siamo una formazione nata da poco – commenta la capolista monfalconese Lionella Zanolla – e non abbiamo, peraltro, avuto molto tempo per organizzarci. Avessimo avuto qualche giorno di più non ci sarebbero stati problemi. Comunque, incrociamo le dita”. Nel Goriziano, La Destra ha candidato il postino Dario Marangotto, che abita a Gradisca, ma “porta” la posta nel capoluogo. Anche il Partito socialista, collegato al candidato presidente Riccardo Illy, che, nell’Isontino, aveva presentato quattro candidati, sembra avere qualche difficoltà mentre hanno già annunciato di non essere riusciti a raggiungere le mille firme in provincia di Gorizia, gli Amici di Beppe Grillo. «Siamo arrivati a 750 – sottolinea Manuela Botteghi -, delle quali 350 solo a Gorizia. Per noi è comunque un grande risultato, visto che ci siamo affacciati da pochissimo sulla scena politica isontina e se avessimo avuto più tempo avremmo sicuramente superato l’obiettivo. Per noi, comunque, si tratta di un punto di partenza e sicuramente, in futuro, saremo molto presenti sul territorio». Le altre liste che hanno alle spalle qualche appuntamento elettorale in più, non dovrebbero avere problemi, anche se tutti aspettano giovedì per avere la certezza. A fianco di Riccardo Illy ci saranno i Cittadini per il presidente, con due goriziani, Donatella Gironcoli e Franco Sturzi, la prima protagonista del consiglio comunale attuale e il secondo di quello precedente, il Partito democratico, che punta, a livello di capoluogo sulla “novità”, rappresentata da Majda Bratina , la Slovenska Skupnost, che schiera, fra gli altri, l’assessore provinciale Mara Cernic e l’ex assessore comunale, Damijan Terpin , l’Italia dei valori, dove troviamo il volto conosciuto di Giovanni Glessi e la Sinistra Arcobaleno, che schiera come capolista un altro assessore provinciale, Marko Marincic . La lista del Partito socialista è, invece, composta da Gianfranco Deiust, Giancarlo Maraz, Rosa Tiziana Mitaritonna e Giampaolo Verbi. Per Renzo Tondo presidente, invece, c’è la novità dei Pensionati, con Luigi Ferone, capolista che la volta precedente era con Illy, la Lega Nord, che vede presente in lista anche l’assessore comunale Stefano Ceretta , che potrebbe autosospendersi dalla giunta Romoli per tutta la campagna elettorale,l’Udc, con capolista Leonardo Zappalà, che presenta anche il consigliere della lista civica “Per Gorizia”, Maurizio Gualdi , il Popolo della Libertà, la cui lista è aperta da Marino De Grassi e chiusa da Gaetano Valenti e la Destra-Fiamma Tricolore, sempre se non ci saranno problemi con l’avvallo delle firme. Patrizia Artico



