30 marzo 2008, 4 Gorizia
30 Marzo 2008, 11:53 am
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 «Centro universitario al posto dell’ospedale»
 
MARINCIC
 
 
«La Sinistra Arcobaleno è molto più di un cartello elettorale e la anima la volontà di andare al di là delle singole identità che la compongono rispondendo alla richiesta pressante di una sinistra più compatta e incisiva»: lo ha dichiarato il capolista per la circoscrizione di Gorizia Marco Marincic in un incontro in cui sono stati delineati i punti che egli stesso si impegna a portare in Regione nel caso in cui venga eletto. A cominciare dal riconoscimento delle potenzialità dell’Isontino: «Da anni Gorizia non elegge un consigliere regionale di centro-sinistra e la Sinistra Arcobaleno, scegliendomi come capolista, ha voluto dare alla città questa opportunità. Una scelta estranea alla logica dei campanili, ma che esprime la necessità di una rappresentanza equilibrata del nostro territorio, le cui qualità non sempre sono state riconosciute a livello regionale». Una ricchezza data anche dalla posizione privilegiata in cui si trova Gorizia, al centro dell’euroregione: «La collaborazione si misura su progetti locali e concreti, solo così l’euroregione non sarà uno slogan vuoto, ma un progetto concreto a vantaggio della gente. Proficui rapporti transfrontalieri costituiscono un beneficio per i cittadini. Abbiamo perso l’opportunità di una sanità transfrontaliera e ora più che mai serve un rilancio della sanità isontina, all’insegna di una collaborazione che sia sinonimo di maggiore qualità e integrazione». Un no deciso è quello espresso nei confronti dell’alta velocità e di tutte quelle opere che arrecano danno al paesaggio: «Per potenziare la rete logistica non serve sventrare il Carso, basta valorizzare quella già esistente. Il nostro obiettivo è spostare il 40 per cento del trasporto merci da gomma a rotaia».
Un’attenzione particolare è stata espressa anche nei confronti di alcune importanti strutture goriziane, come l’aeroporto dei fratelli Rusjan che potrebbe diventare la sede operativa della protezione civile contro gli incendi boschivi, e l’area dell’attuale ospedale civile che non va svenduta, ma recuperata: «Gorizia deve potere scegliere che cosa fare di quest’area. Noi proponiamo di insediarvi un centro universitario di portata centroeuropea». Non poteva mancare nel programma di Marko Marincic, anima verde della Sinistra Arcobaleno, una forte attenzione all’ambiente: «Mi impegnerò per mantenere il nostro ambiente ricco e fonte di ricchezza.
Valorizzare l’Isonzo e il Carso, sia da un punto di vista storico sia naturalistico, può avere delle interessanti ricadute anche in termini economici. A fini turistici possono essere recuperate anche le numerose caserme vuote e in rovina che sono disseminate nella provincia di Gorizia. Propongo un piano straordinario della Regione per il loro recupero a fini turistici, per produrre energia pulita e per attività economiche innovative».



30 marzo 2008, 6 Gorizia
30 Marzo 2008, 11:47 am
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L’esponente della Sinistra Arcobaleno pensa anche a un miglior sfruttamento dell’aeroporto 
 
«Campus al posto del vecchio ospedale» 
 
La proposta di Marincic: «Rapporti più stretti con Nova Gorica»
 
  
La riconversione delle numerose caserme dismesse presenti sul nostro territorio. L’attivazione di una sede antincendio all’aeroporto Duca d’Aosta di Merna, in collaborazione con le autorità slovene, per tenere sotto controllo il Carso nei mesi estivi. E la realizzazione di un campus universitario nella area di via Vittorio Veneto oggi occupata dall’Ospedale. Sono questi alcuni dei progetti che Marko Marincic, capolista nella provincia di Gorizia alle regionali per la Sinistra l’Arcobaleno, è intenzionato a concretizzare in caso di elezione.
«Oltre a questi punti ci sono anche altre importanti sfide per il futuro da vincere – ha spiegato Marincic, che ieri mattina ha esposto i contenuti del suo programma nel corso di una conferenza stampa -. Tra queste figurano la promozione della collaborazione transfrontaliera, un tema sul quale finora si è fatto davvero troppo poco, e l’attivazione di progetti di cooperazione sanitaria con la Slovenia, sul modello di quanto fatto efficacemente da Villaco e Tarvisio, che permetterebbero di ottimizzare le risorse disponibili e migliorare i servizi destinati all’utenza. Per non parlare, poi, del rilancio del concetto di mobilità sostenibile». Proprio su questo punto il candidato della Sinistra l’Arcobaleno ha evidenziato che «il Corridoio 5 può anche essere realizzato ma senza lo sbancamento del territorio carsico».
All’incontro di ieri mattina era presente anche Gabriella Gabrielli, anch’essa candidata con la Sinistra l’Arcobaleno, e Andrea Bellavite, consigliere comunale del Forum, che ha ricordato come «il movimento del quale è esponente non sostiene direttamente alcun partito politico ma, piuttosto, appoggia i contenuti dei singoli programmi laddove ci siano delle proposte in linea con quelle portate avanti in questi anni dal Forum».



* Italiano
29 Marzo 2008, 3:46 pm
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I MIEI IMPEGNI PER L’ISONTINO

Facciamo guarire la sanità isontina
Superare i confini farebbe bene soprattutto alla sanità, finora sacrificata al duopolio clinico-universitario di Udine e Trieste. Serve un rilancio della sanità isontina, valorizzando sia Gorizia che Monfalcone ma sopprattutto i servizi sul territorio, all’insegna della collaborazione che significhi qualità ma anche integrazione.

Uno sviluppo leggero e sostenibile
Come? Spostando su rotaia le merci dei camion, su un corridoio 5 dove per potenziare la ferrovia non serve sventrare il Carso. Per mantenere il nostro ambiente ricco e fonte di ricchezza: l’Isonzo senza nuove dighe, le ciclovie per portare turisti in Collio, in Carso e verso il mare tra storia, natura e prodotti genuini della nostra terra.

Lavoro e ambiente finalmente uniti
Chi dice che bisogna morire di lavoro? Si può e si deve innovare, garantire la sicurezza e la salute, un lavoro stabile e non precario, nel rispetto dell’ambiente. Fonti rinnovabili, per risparmiare, per vivere meglio, per migliorare il clima. Questo si può fare, questo e non altro si deve fare, anche in regione, anche a Gorizia.

Rifiutiamo i rifiuti
L’esperienza della provincia di Gorizia, ai vertici nazionali per la raccolta differenziata, va potenziata e diffusa in regione. Oltre a recuperare e riciclare bisogna iniziare a ridurre i rifiuti generati da una sconsiderata promozione dell’industria dell’usa e getta. Per avere un risparmio economico (paghiamo per comprare, paghiamo per smaltire) ed un beneficio ambientale.

Riconvertiamo le caserme dimesse
La provincia di Gorizia è disseminata di caserme vuote e in rovina, monumento alla stupidità umana e al vizio di mandare in malora il patrimonio pubblico. Propongo un piano straordinario della Regione per il loro recupero a fini turistici, per produrre energia pulita, per attività economiche innovative ed altro.

Energia pulita con le fonti rinnovabili
La centrale elettrica di Monfalcone non ancora riconvertita continua a sputare fumi e polveri e già si parla di nuovi impianti energetici come quello gigantesco proposto da Westinghouse o persino di una possibile centrale nucleare. Non basta l’aver sacrificato i polmoni di tanti operai all’amianto? E’ ora di ridurre gli sprechi energetici e passare alle fonti rinnovabili.



Italiano
29 Marzo 2008, 3:04 pm
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I MIEI IMPEGNI PER GORIZIA

Non c’è euroregione senza Gorizia
Intendo portare in Regione le esperienze maturate a Gorizia nell’abbattere i muri dei confini e dei pregiudizi. La collaborazione e la pace in Europa si costruiscono su progetti locali e concreti. Solo così l’euroregione non sarà uno slogan vuoto ma un progetto concreto a vantaggio della gente.

Facciamo guarire la sanità isontina
Superare i confini farebbe bene soprattutto alla sanità, finora sacrificata al duopolio clinico-universitario di Udine e Trieste. La Regione deve sostenere i progetti transfrontalieri. Serve un rilancio della sanità isontina, all’insegna della collaborazione che significhi qualità ma anche integrazione.

Gorizia può e deve prendere il volo
L’aeroporto dei fratelli Rusjan abbandonato è il simbolo di una città incapace di esprimere idee, progetti, entusiasmo. Una sede operativa, da subito, della protezione civile contro gli incendi boschivi e un progetto di rilancio dell’aeroporto, collegato ai progetti sloveni, possono essere lo stimolo per spiccare il volo.

Il sapere per innovare e crescere in qualità
L’area dell’attuale ospedale civile non va svenduta ma recuperata per far crescere un centro universitario di portata centroeuropea. La ricerca e l’innovazione per migliorare la qualità della vita, la cultura per migliorare la qualità delle persone e della convivenza in questa terra di mezzo.

Uno sviluppo leggero e sostenibile
Come? Spostando su rotaia le merci dei camion, su un corridoio 5 dove per potenziare la ferrovia non serve sventrare il Carso. Per mantenere il nostro ambiente ricco e fonte di ricchezza: l’Isonzo senza nuove dighe, le ciclovie per portare turisti in Collio, in Carso e verso il mare tra storia, natura e prodotti genuini della nostra terra.

Riconvertiamo le caserme dismesse
La provincia di Gorizia è disseminata di caserme vuote e in rovina, monumento alla stupidità umana e al vizio di mandare in malora il patrimonio pubblico. Propongo un piano straordinario della Regione per il loro recupero a fini turistici, per produrre energia pulita, per attività economiche innovative ed altro.