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L’appello: «Non basta Valenti, c’è un’altra città che ha saputo superare le contrapposizioni nazionalistiche»
Marincic: non disperdere il voto
«Con me la Sinistra ha dato l’opportunità di eleggere un goriziano»
«Gorizia non può essere rappresentata in regione dal solo Gaetano Valenti. C’è anche un’altra città che ha saputo andare oltre le contrapposizioni nazionalistiche del secolo scorso. Una città che non si sente solo italiana, o slovena, o friulana ma plurale e per questo europea. Una città che, anziché al passato, guarda al nostro presente e al futuro dei nostri figli. Quest’altra città ha oggi la possibilità di tornare ad essere rappresentata in consiglio regionale votando il capolista della Sinistra l’Arcobaleno. Esprimendo il proprio voto di preferenza per Marko Marincic i goriziani possono esprimere il voto più utile per portare in consiglio regionale la voce della Gorizia futura».
È questo l’appello con il quale Marko Marincic, assessore provinciale e consigoliere comunale del Forum, si è rivolto agli elettori negli incontri conclusivi della sua campagna elettorale per le Regionali.
Ricordando che da molti anni ormai Gorizia non ha saputo esprimere un consigliere regionale di centro-sinistra, egli ha sottolineato che, indicandolo come capolista, la Sinistra ha voluto dare alla città l’opportunità di eleggere in Regione un goriziano, espressione della sinistra, della pluralità linguistica di questo territorio, dell’impegno per l’ambiente.
«Sta agli elettori – ha affermato ancora Marincic – scegliere se cogliere quest’opportunità o disperdere il proprio voto tra candidati anche dignitosissimi, ma che, obiettivamente, non possono andare oltre il ruolo di gregari dei “capitani” provenienti da altri territori di questa o persino da altre province».
Marincic ha quindi sottolineato che il voto alla Sinistra l’Arcobaleno è un voto «doppiamente utile».
«In primo luogo – ha spiegato – per riconfermare la coalizione di Intesa Democratica, e secondariamente per renderla più vicina ai veri bisogni della gente e non agli interessi dei potentati economici».
«Siamo ancora con il governatore uscente, Riccardo Illy, per far sì che il centro-sinistra sia veramente diverso dal centro-destra. Le vere novità del programma della coalizione sono quelle che noi vi abbiamo apportato», ha ricordato Marincic soffermandosi in conclusione su altri due aspetti importanti di questa tornata elettorale.
Il primo, positivo, è la novità del progetto di una sinistra nuova, unita, aperta alla società civile che si riconosce nel simbolo multicolore dell’arcobaleno.
Il secondo, negativo, la tentazione di molti, delusi e sfiduciati, di non andare a votare.
«Ma chi non vota non fa altro che boicottare se stesso perché tutto rimarrà uguale a prima. L’unica possibilità per far cambiare le cose è impegnarsi perché cambino davvero», ha concluso Marincic.
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Comunicato stampa
Una candidatura forte che può riportare, dopo anni, un goriziano di centrosinistra in consiglio regionale
La direzione provinciale dei Verdi esprime viva soddisfazione per l’indicazione di Marko Marinčič quale capolista della Sinistra Arcobaleno per le elezioni regionali nel collegio di Gorizia. Le esperienze maturate e il suo efficace operato in seno all’amministrazione provinciale sono la garanzia della capacità di ben rappresentare gli interessi di questa provincia e in particolare della città di Gorizia nel prossimo consiglio regionale. Non va infatti trascurato che Marinčič potrebbe essere il primo goriziano di centrosinistra, dopo anni, ad essere eletto in consiglio regionale.
La Sinistra Arcobaleno, riunendo Verdi, RC, PdCI, Sinistra democratica ma anche singoli e movimenti sociali, ambisce ad unire e rafforzare la sinistra per affermare i valori della solidarietà, dei diritti civili e sociali, della pace, dell’ambiente. Con lo slogan »senza Sinistra non c’è Intesa« vuole significare il proprio decisivo apporto tanto alla riconferma del Centrosinistra quanto ad un migliore e più efficace governo di questa regione.
Un primo risultato è stato l’inserimento nel programma di Riccardo Illy di importanti impegni sui temi dei diritti e sulla politica ambientale, a giudizio dei Verdi fortemente carente nel recente passato.
»In consiglio regionale voglio garantire il rispetto degli impegni per un deciso cambiamento di rotta sui temi spinosi della TAV, dei rigassificatori, della politica energetica e sugli altri grandi temi ambientali«, ha detto Marinčič. »Se gli elettori mi daranno fiducia, vorrei mettere a frutto le esperienze maturate in Provincia su questi temi, dimostrando che sul Corridoio 5 o sulla politica energetica esistono scelte alternative, più efficaci e moderne che non i soliti ecomostri. In particolare la provincia di Gorizia potrebbe trarre grande vantaggio dallo sviluppo di una moderna rete ferroviaria e logistica, per la quale non serve sventrare il Carso. Lo stesso vale per l’energia, dove si deve puntare sulla vera innovazione, sulle fonti rinnovabili e sulla lotta ai mutamenti climatici.«
Marinčič ha sottolineato anche il ruolo dell’Isontino nella dimensione internazionale. »Parafrasando il nostro slogan elettorale potremmo dire che »Senza Gorizia non c’è Euroregione«. E’ qui infatti che abbiamo maturato le più avanzate e le più concrete esperienze di cooperazione. In Regione è spesso mancata la consapevolezza del ruolo chiave di quest’area, come dimostrato dalle vicende della sanità isontina. Se sarò eletto, porterò in Regione questa consapevolezza e le mie personali esperienze. Ritengo che questo possa andare a tutto vantaggio non solo di Gorizia ma della stessa Regione e della futura Euroregione, dove si potranno mettere a frutto le esperienze che qui abbiamo maturato nell’abbattere i muri«.
21.3.08
Pokrajinsko vodstvo Zelenih: Doprinos Mavrične levice bo odločilnega pomena
Podpora kandidaturi Marka Marinčiča za deželni svet
Pokrajinsko vodstvo Zelenih se je sestalo v sredo in izrazilo zadovoljstvo zaradi kandidature Marka Marinčiča kot nosilca liste Mavrične levice za deželni svet na Goriškem. Njegove bogate izkušnje in uspešno delo v vlogi pokrajinskega odbornika v izjemnem obdobju vstopanja Slovenije v EU so po oceni Zelenih jamstvo, da bo Marko Marinčič učinkovito zagovarjal interese goriškega prostora v deželnem svetu.
V skladu z volilnim geslom, da »Brez levice ni zaveze«, so na seji ocenili, da je doprinos mavrične liste, ki poleg Zelenih povezuje še SKP, SKP in Demokratično levico, odločilnega pomena ne le za zmago leve sredine na deželnih volitvah temveč tudi za uspešno upravljanje dežele.
Prva zasluga Mavrične levice je ta, da so bile v Illyjev program vnešene konkretne obveze za varovanje socialnih pravic in državljanskih svoboščin kot tudi za drugačno okoljsko politiko. Prav slednja je bila v preteklosti med najbolj spornimi vsebinami Illyjeve uprave glede zadev kot so hitra železnica TAV, elektrovodi, uplinjevalniki.
»V deželnem svetu želim nastopati kot varuh spoštovanja teh obvez. Ne ker bi hoteli zavirati razvoj, prav nasprotno«, je poudaril Marinčič in navedel izkušnje, ki si jih je glede navedenih tematik nabral v skoraj šestih letih delovanja kot pokrajinski odbornik. »Tako glede 5. koridorja, kot energetike in drugih spornih posegov v okolje obstajajo alternative, ki so učinkovitejše in modernejše in bi zlasti naši pokrajini prinesle večjo ekonomsko korist ob sočasnem ohranjevanju okoljskega ravnovesja. Namesto visoke hitrosti gre razviti moderno mrežo železniških povezav in logističnih struktur, s katerimi je prav Goriška pokrajina posebno bogata, oskrba z energijo naj temelji na uvajanju obnovljivih virov, s čemer bomo zaustavili posledice globalnega segrevanja. Razpolagamo s potrebnim znanjem in smo v program Illyjeve koalicije vnesli potrebne instrumente.«
Marinčič je tudi izpostavil vlogo goriškega prostora pri snovanju evroregije. »Lahko bi rekli, da brez Goriške ni evroregije. Tu smo razvili največ konkretnih izkušenj in povezali posoški prostor v celoto, kjer je meja le nekaj več kot upravna ločnica. Z Dežele ni bilo vselej dovolj pozornosti, kot na primer dokazuje zgodba o goriškem zdravstvu. Če bom izvoljen, se bom kot deželni svetnik iz Gorice zavzemal, da bo ta goriški potencial prisoten v zavesti deželne uprave. To bo v korist goriškega prostora, dežele in celotne evroregije, ki se bo lahko okoristila z goriškimi izkušnjami v podiranju pregrad, tako navzven kot miselnih pregrad znotraj tukajšnje pluralne skupnosti, ki jih je mogoče premagati le z aktivno politiko sožitja in ovrednotenja manjšinskih skupnosti.«
21. marca 2008
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Pd pronto, Brandolin in lista
TRIESTE. Ultime limature, ultimi contatti, ultime decisioni: i partiti e le coalizioni in lizza nelle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale del 13 e 14 aprile prossimi stanno perfezionando in queste ore le candidature. Il Pd è stato tra i primi a chiudere il cerchio. Il segretario regionale del partito, Bruno Zvech, sarà capolista a Trieste, mentre il presidente uscente del Consiglio regionale, Alessandro Tesini, sarà capolista nella circoscrizione di Udine. L’assessore all’agricoltura, Enzo Marsilio, guiderà il partito a Tolmezzo, mentre il vicepresidente uscente della Regione, Gianfranco Moretton, sarà capolista a Pordenone. A Gorizia il Pd schiererà come capolista Mirio Bolzan, consigliere uscente ed ex primo cittadino di Romans d’Isonzo. Con un giallo sulla corsa di Giorgio Brandolin. Ieri mattina nel Pd si è sparsa la voce di un veto sul nome del presidente dell’aeroporto che, nei mesi scorsi, era andato in rotta col governatore Illy. Voci che si sono inseguite per ore, ma che ai microfoni tutti smentiscono, ripetendo che da mesi i rapporti sono stati chiariti e che «non ci è stata alcuna polemica», spiegano il segretario Bruno Zvech e lo stesso Brandolin. «Non è successo nulla», conferma, «lavoro alla campagna elettorale per Illy». Candidature già chiuse anche per la Sinistra Arcobaleno. A Udine capolista sarà Kristian Franzil, consigliere regionale uscente, mentre a Trieste la lista sarà guidata da Giuliana Zagabria. L’ex segretario regionale della Cgil, Ruben Colussi, guiderà la lista a Pordenone, mentre a Gorizia capolista sarà Marko Marincic. A Tolmezzo, infine, la Sinistra Arcobaleno ha scelto di proporre i candidati in ordine alfabetico, senza un capolista vero e proprio.
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Dopo i malumori maturati nei giorni scorsi, il direttivo regionale del Pd ha confermato sei nomi
Partiti, ultimi ritocchi alle liste
Liste per le elezioni regionali in dirittura d’arrivo anche nell’Isontino. Nel centro-sinistra il via libera definitivo ai sei nomi del collegio della provincia di Gorizia è arrivato ieri notte, nel corso del direttivo regionale svoltosi a Udine alla presenza del segretario del Friuli Venezia Giulia, Bruno Zvech. Nonostante i forti malumori che serpeggiavano in questi giorni fra gli esponenti del Partito democratico goriziano per la bocciatura, a livello provinciale, del candidato espresso dal direttivo del capoluogo, Silvano Ceccotti, non ci sono state marce indietro ed è stato dato disco verde ai nomi decisi dal provinciale. È ufficiale, quindi, che i candidati in lista saranno Silvia Altran, Maida Bratina, Mirio Bolzan, Giorgio Brandolin, Franco Brussa e Cristina Carloni. Si definirà fra oggi e domani, invece, la lista dei Cittadini per il presidente , ma ci sono già alcuni nomi sicuri. Fra questi la consigliera comunale Donatella Gironcoli che, fino a ieri, sembrava in forse. A dare notizia del suo inserimento certo in lista è il leader provinciale del movimento, ovvero il consigliere regionale Maurizio Paselli, a sua volta candidato. «La nostra lista sarà composta da tre uomini e tre donne – annuncia – e, fra queste, ci sarà sicuramente Donatella Gironcoli, che ha lavorato molto bene in questi mesi, rappresentando con grande capacità le istanze dei goriziani. Scenderanno in campo anche Bruno Bonetti e Mara Gallas, mentre sono ancora da definire gli altri due nomi. Per quanto riguarda il centro, l’Udc sembra quasi certa l’alleanza elettorale con la Rosa Bianca e se si firmerà l’accordo si andrà alle regionali con una lista unica. Per l’Udc è sicura la discesa in campo di Leonardo Zappalà e di Gaetana Paolillo, cui dovrebbero aggiungersi anche altri candidati, di Grado e di Cormòns e, forse, un altro di Gorizia, mentre c’è ancora incertezza sul rappresentante o sui rappresentanti della Rosa bianca, che nel capoluogo non ha ancora un rappresentante formale. Il più vicino a questa neonata forza politica è l’attuale capogruppo della lista civica “Per Gorizia” , Erminio Tuzzi, il quale sottolinea, però, che «la situazione è molto fluida e non si sa ancora chi e in che termini entrerà in lista a rappresentare la Rosa bianca isontina». Da giorni è invece chiusa la lista della Sinistra arcobaleno, che ha raggruppato anche in provincia di Gorizia partiti e movimenti della sinistra. Capolista sarà l’ assessore provinciale Marko Marincic, in rappresentanza dei Verdi. L’altro candidato goriziano sarà una donna, ovvero Gabriella Gabrielli, in rappresentanza della società civile. Ci saranno, quindi, un esponente di Sinistra democratica, Ennio Pironi, e uno dei Comunisti italiani, Alessandro Perrone. Per quanto concerne Rifondazione comunista , il partito sarà rappresentato in seno alla lista dall’assessore regionale uscente, Roberto Antonaz, e da una candidata di Doberdò del Lago.



