21 marzo 2008, 2 Gorizia
25 Marzo 2008, 1:02 am
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L’opposizione: «Snobbati tutti i fondi europei Giunta chiusa in se stessa»

Nel nuovo bilancio comunale, alla voce «Contributi e trasferimenti da parte di organismi comunitari e internazionali», non c’è alcuna cifra in entrata. A denunciarlo sono i consiglieri comunali d’opposizione Anna Di Gianantonio e Marco Marincic. «In sostanza, ciò significa che in piazza Municipio, per quest’anno, non si prevede alcun introito di finanziamenti europei per progetti di cooperazione transfrontaliera e internazionale. Ad una precisa domanda della collega Di Gianantonio – denuncia Marincic – l’assessore al Bilancio Pettarin ha giustificato la mancata previsione di introiti con l’asserita diminuzione di opportunità di ottenere finanziamenti Ue per la nostra area. A mio avviso si tratta di una grave sottovalutazione che rischia di far perdere a Gorizia importanti risorse proprio nella fase di avvio della nuova programmazione comunitaria 2007-13. Come non mai in passato la città si trova inserita in ben 8 possibili linee di finanziamento per la cooperazione territoriale: dai programmi Italia-Slovenia e Italia-Austria a quelli per il Centro e Sud-est europeo, per il bacino Mediterraneo, il programma Spazio Alpino e i programmi Ipa per la cooperazione con i paesi in preadesione all’Ue. (area balcanica)». Occasioni mancate, dunque. «Sul programma Italia-Slovenia poi, proprio l’area urbana di Gorizia/Nova Gorica viene esplicitamente individuata tra le quattro aree funzionali dove rafforzare l’integrazione territoriale sostenibile. Le opportunità ci sono, eccome! Mancano idee e progetti concreti per coglierle – attacca Marincic -. Questo forse anche per il fatto che il sindaco, già gravato degli impegni del referto ai Lavori pubblici, ha voluto mantenere per se anche la delega alla cooperazione europea, cui però non riesce a dedicare sufficiente attenzione. Da consigliere di opposizione, che ha a cuore il futuro della città, ho presentato in sede di discussione del bilancio un apposito Ordine del giorno con l’invito all’amministrazione di avviare con la massima urgenza un confronto con gli altri enti locali, in primis la Provincia, che già da tempo hanno dato il via alla predisposizione di progetti da finanziare con fondi europei. Alcuni progetti strategici, di area vasta e di valore superiore al milione di euro, riguardano il territorio isontino (piano di bacino dell’Isonzo, percorsi ciclabili, siti della grande guerra, prodotti tipici ed altro). Gorizia, a mio avviso, non dovrebbe perdere l’occasione di recuperare il suo naturale ruolo di centro di riferimento dell’area isontina transfrontaliera. Fa piacere che il sindaco Romoli abbia fatto propria questa raccomandazione. Ora lo attenderemo alla prova dei fatti».



06 marzo 2008, 10 Monfalcone
25 Marzo 2008, 12:44 am
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Il bilancio provinciale diventa multimediale e sbarca in You tube

LA STORIA GORIZIA La Provincia di Gorizia sarà il primo ente locale d’Italia ad inserire su You tube, il popolarissimo sito internet di condivisione di files multimediali, un filmato per descrivere i contenuti del bilancio di previsione 2008. «Saranno cinque minuti densi di numeri e iniziative – spiegato il presidente della Provincia, Enrico Gherghetta, descrivendo l’originale progetto messo a punto dall’Ufficio stampa dell’ente guidato da Stefano Caso – con un sottofondo musicale molto intenso che non potrà non catturare l’attenzione del pubblico della rete». E del resto già ieri sera in aula, nel corso della seduta del Consiglio provinciale, il bilancio è stato illustrato attraverso una presentazione nella quale una voce narrante, sovrapponendosi ad immagini fotografiche e a coloratissime animazioni digitali, ha spiegato i vari punti del documento. Una soluzione molto innovativa che ha alleggerito la pesantezza tipica delle sedute consigliari nelle quali si analizzano i bilanci e gli aspetti contabili. Entrando nel merito del documento, dalla Provincia nel 2008 arriveranno più di cento mila euro per lo sviluppo dell’agriturismo, la valorizzazione dei prodotti tipici, la difesa del Tocai e la promozione di una vera e propria cultura del vino. E a breve partirà una collaborazione con Nova Gorica per la tutela del terriorio. «L’ambiente, e più in generale le risorse che esso produce, sono il pilastro attorno al quale intendiamo far ruotare la crescita economica dell’Isontino – spiega l’assessore all’Ambiente Mara Cernic -. In questa prospettiva la valorizzazione delle tipicità locali rappresenterà uno sforzo costante che porteremo avanti nel tempo e sul quale investiremo senza soluzione di continuità». A questo aspetto, poi, scorrendo il Patto messo a punto dalla Provincia, se ne aggiungono degli altri, fra ai quali «la risoluzione dei problemi legati allo smaltimento dei rifiuti agricoli, un piano per lo sviluppo delle aree rurali, la riduzione dei costi dell’energia e il risparmio energetico e la realizzazione di opere idrauliche». All’interno di questo quadro figurano anche i diversi progetti che verranno portati avanti in chiave comunitaria. «Stringeremo una partnership con l’Istituto per l’agricoltura e le foreste di Nova Gorica (ente direttamente dipendente dal ministero dell’Ambiente sloveno che ha competenza su tutte le problematiche naturalistiche lungo la fascia confinaria meridionale, dal Collio sloveno fino a Capodistria e Portorose) con l’obiettivo di favorire le produzioni agricole ad alto valore aggiunto – ha rimarcato l’assessore Marko Marincic, che segue da vicino questi temi – mentre per quanto riguarda il progetto Valo-Pt, che stiamo portando avanti da qualche tempo, lavoreremo per uscire dall’attuale fase di transizione che si sta trascinando da troppo tempo». Guardando più da vicino le cifre del bilancio di previsione, si scopre che, complessivamente, le spese previste quest’anno dalla Provincia per sviluppo economico e tutela ambientale si aggirano attorno ai 300 mila euro circa. A questi si sommano altri 4,35 milioni di euro che andranno a finanziare interventi a favore del turismo, del tempo libero e dello sport. Una cifra quasi doppia, invece, spetterà alla gestione del territorio (8,33 milioni di euro per la precisione), una voce che ricomprende una parte importante dei punti del Patto per lo sviluppo.



22 marzo 2008, 4 Gorizia
25 Marzo 2008, 12:02 am
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Marincic: per le cucine temo un “taglio” selvaggio

«Il sindaco Romoli deve chiarire fino in fondo cosa intende quando parla di accorpare le cucine che forniscono i pasti caldi alle scuole comunali, perché temo che ci troveremo di fronte a un forte taglio indiscriminato delle strutture esistenti». Il consigliere del Forum per Gorizia, Marco Marincic, torna all’attacco sulla questione degli ipotizzati accorpamenti dei punti cottura comunali, attualmente ce ne sono 15, dopo che la giunta Romoli ha bocciato un suo emendamento al bilancio in cui si chiedeva che questa operazione non avesse luogo. «Il sindaco non ha chiarito quante cucine intende chiudere ma, soprattutto, come intende organizzare il servizio pasti nelle mense delle scuole quando alcune delle cucine saranno eliminate – insiste Marincic –. Si fa presto ad assicurare che la qualità dei cibi non subirà modifiche, come ha fatto il primo cittadino, ma bisogna capire cosa si intende per qualità». Marincic, come aveva già fatto qualche giorno fa, quando “scoprì” le intenzioni della giunta di ridurre il numero delle cucine, evidenzia che «già nel trasporto dei pasti fra un luogo e l’altro, pur se non distanti fra loro, c’è di fatto un “impoverimento” della qualità dei cibi, ma non solo. L’ipotizzato accorpamento dovrebbe portare a concentrare la preparazione dei pasti in pochi siti, si sente addirittura parlare della metà di quelli attuali, con un aumento considerevole, quindi, del lavoro per alcune strutture. Sarebbe quanto mai opportuno che ci venisse spiegato come si intende organizzare questa nuova impostazione». Infine, il consigliere del Forum ritiene indispensabile che «l’amministrazione comunale apra un confronto con i genitori delle scuole interessate che devono necessariamente essere coinvolti in questo progetto del Comune e ritengo anche che debbano poter dire la loro sull’ipotesi di accorpamento delle cucine e questo non dopo che l’operazione è stata fatta ma prima. L’apporto dei genitori, com’è accaduto in passate esperienze, è molto importante per far funzionare bene le cose». (p.a.) 



16 marzo 2008, 1 Gorizia
24 Marzo 2008, 11:54 pm
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Il progetto è contenuto nel bilancio di previsione che sarà portato all’attenzione del prossimo consiglio comunale
Cucine scolastiche, accorpamenti in vista

È in vista un accorpamento dei centri di cottura, ovvero delle cucine che preparano le pietanze per le mense delle scuole comunali e di altre strutture dell’ente. L’ipotesi, contenuta nel bilancio di previsione che la giunta Romoli porterà all’esame del prossimo consiglio comunale, viene evidenziata dal consigliere del Forum per Gorizia, Marko Marinic, il quale annuncia che solleverà la questione durante il dibattito sul bilancio: «Penso che un provvedimento di questo tipo debba essere accuratamente valutato – afferma –, perché le pietanze non cucinate in loco ma trasportate da altri luoghi non sono, di solito, ugualmente appetibili, soprattutto per i bambini». Marincic ricorda, quindi, che «già in passato era stata ipotizzato un accorpamento delle cucine che oggi sono 15, nell’ottica di ridurre le spese, ma ci fu subito la reazione dei genitori degli alunni, che temevano uno scadimento della qualità dei cibi per i loro figli». «Inoltre – continua Marincic –, si verificò che l’esperienza, in alcune realtà, del coinvolgimento diretto degli stessi genitori, in forma volontaristica, attraverso specifici comitati che si occupano dell’acquisto delle derrate alimentari e seguono anche la preparazione delle pietanze, portava a risparmi notevoli, al punto che alla fine rimaneva e rimane a disposizione – sottolinea l’esponente del Forum – una certa cifra che viene utilizzata per l’acquisto di altri materiali utili per la scuola. L’ipotesi della riduzione dei centri di cottura, quindi, non venne portata avanti». Il consigliere comunale del Forum ribadisce che «è un fatto che i pasti preparati in sedi lontane e trasportate in altre scuole subiscano un deterioramento qualitativo, se non altro per la temperatura e, visto che si tratta di bambini, la presentazione dei cibi deve avere molta importanza». Marincic parla anche da genitore e, in questo senso evidenzia l’esperienza vissuta nelle elementari di lingua slovena, «dove c’è un rientro pomeridiano e la gran parte dei genitori, fra il servizio mensa in vaschette offerto dal Comune e l’“arrangiarsi” da soli con altre soluzioni, si è orientata per quest’ultima scelta». Abbiamo sentito in merito all’ipotesi di accorpamento delle cucine contenuto nel bilancio, l’assessore ai Servizi sociali Silvana Romano. «Voglio subito precisare che si tratta, al momento, solo di valutazioni che stiamo facendo – chiarisce – e che non c’è ancora nulla di deciso. In ogni caso, il servizio di cottura continuerà a essere direttamente gestito dal Comune e non sarà affidato a ditte esterne. Semplicemente, considerando che i costi sono esorbitanti, si sta studiando una sua riorganizzazione che, ripeto, non inciderà minimamente sulla qualità dei pasti che saranno distribuiti. Come ho detto più volte, stiamo verificando i costi di tutti i servizi per cercare – puntualizza la Romano – di razionalizzare le spese, ovvero di attuare risparmi dove questo è possibile per ridistribuirli poi dove c’è maggior bisogno. Questo, ripeto, senza intaccare i servizi, ma, anzi, cercando di migliorarli». «Inoltre, se per caso, e ribadisco il se – assicura la Romano –, si dovesse procedere a una razionalizzazione dei centri cottura, non ci sarebbero ripercussioni sul personale dipendente». Di certo, come ha annunciato Marincic, l’argomento verrà discusso nel prossimo consiglio comunale e, in quella sede, saranno forniti, molto probabilmente, tutti i dettagli di questo possibile accorpamento. Patrizia Artico