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Sarà sempre più facile chiedere cure e servizi a cavallo del confine
Primi bilanci per la collaborazione sanitaria transfrontaliera. «Nell’arco di questi anni – sono le parole della direttrice generale dell’Azienda sanitaria isontina, Manuela Baccarin – siamo stati in grado di consolidare il dialogo tra medici italiani e sloveni, avviare procedure sanitarie omologate attraverso la stesura di protocolli creando di fatto un bacino di utenza unico transfrontaliero al quale viene garantito così un livello qualitativo di assistenza sempre più elevato». Concetti espressi, ieri mattina, dalla direttrice generale dell’Azienda isontina nell’ambito di un mini-convegno andato in scena, nella sala del consiglio provinciale, durante la quale è stato presentato e illustrato nel dettaglio l’esito dei primi sei anni di collaborazione transfrontaliera tra gli ospedali di Gorizia e San Pietro-Nuova Gorizia delineando, inoltre, le prospettive che si aprono per i prossimi anni. Progetti di collaborazione rientranti nel programma di iniziativa comunitaria Interreg Italia-Slovenia 2000-2006. «Il programma di collaborazione prevede per i prossimi anni, fino al 2013, ulteriori passi avanti – ha sottolineato la direttrice Baccarin – per consentire ai cittadini italiani e sloveni di accedere ancora più facilmente alle strutture del rispettivo paese confinante e ai servizi sanitari di integrarsi in misura sempre maggiore». Nell’immediato futuro diventerà, insomma, una prassi sempre più facilitata e consolidata, per i cittadini goriziani, accedere alla prestazioni sanitarie offerte dalle strutture ospedaliere della vicina San Pietro. «In questi anni siamo riusciti a raggiungere uno scambio sempre più stretto tra gli operatori – ha affermato dal canto suo il direttore della azienda ospedaliera di San Pietro-Nuova Gorizia, Silvan Saksida – e ad avviare uno scambio effettivo di pazienti grazie a percorsi clinici condivisi e ai protocolli transfrontalieri concordati». I progetti sanitari di collaborazione transfrontaliera tra Gorizia e San Pietro-Nuova Gorizia hanno interessato in tutto nove ambiti: nefrologia e dialisi, giovani e uso di sostanze psicoattive, neurologia, oculistica, cardiologia, monitoraggio della qualità, ortopedia, pronto soccorso ed emergenza territoriale, terapia intensiva. «Il lavoro svolto dai medici, dagli infermieri e dai vari collaboratori ha avuto risultati concreti – ha precisato nella relazione introduttiva Manuela Baccarin –, sia in termini di nuove relazioni, omologazione di procedure, acquisizione di strumenti sia, soprattutto, di contatti a livello di professionisti. I vari settori che hanno riguardato il progetto di collaborazione transfrontaliera in campo sanitario hanno seguito percorsi diversi e hanno ottenuto diversi risultati». Al mini-convegno svoltosi ieri, in Provincia, hanno portato il saluto delle rispettive amministrazioni l’assessore comunale alle politiche sanitarie, Silvana Romano e l’assessore provinciale alle politiche confinarie, Marko Marincic. Piero Tallandini
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Antonaz: nel programma di Illy non c’è alcun cenno alla riduzione Presentati i candidati della Sinistra arcobaleno, Marincic capolista
«Ass, riforma da rivedere»
Nel programma della coalizione che, alle regionali, sostiene Riccardo Illy non c’è alcun riferimento alla riduzione delle Aziende sanitarie e questo significa che la riforma delle Ass dovrà essere ridiscussa». Lo ha affermato l’assessore regionale alla cultura, Roberto Antonaz, durante l’incontro di presentazione dei candidati isontini alle regionali, nella lista La Sinistra-L’Arcobaleno, di cui lui stesso fa parte. Antonaz ritiene che l’esclusione di qualsiasi riferimento alla cancellazione di parte delle aziende sanitarie rappresenti «un punto di partenza per riaprire nuovi ragionamenti anche sulla sanità isontina». Nel corso dell’incontro, è stato ribadito che i partiti che compongono La Sinistra-L’Arcobaleno (Verdi, Pdci, Rc e Sinistra democratica) «si sono alleati per far contare di più la sinistra e la convergenza elettorale è destinata a svilupparsi in futuro». Sempre Antonaz ha sottolineato che «la decisione di sostenere nuovamente Illy è derivata da una valutazione estremamente positiva dell’esperienza governativa di questi cinque anni. A beneficiarne è stata l’intera comunità regionale – ha aggiunto –, compreso l’Isontino, dove non solo è migliorata l’economia, ma sono state poste le basi per un nuovo, importante ruolo della provincia di Gorizia, che sarà centrale nell’ambito dell’Euroregione». Il capolista Marko Marinicic ha posto l’accento sulle questioni ambientali. «Ormai deve considerarsi superata la contrapposizione fra salvaguardia ambientale e sviluppo economico – ha rimarcato –, perché oggi dobbiamo ragionare su un modello diverso di sviluppo, perché il benessere economico può e deve essere strettamente collegato alla qualità della vita e alla valorizzazione dell’enorme patrimonio ambientale che abbiamo». In merito al Corridoio 5, Marincic si è detto convinto che «ci sono valide alternative a quest’opera, individuabili nello “sfruttamento” delle linee già esistenti, senza dover trapanare il Carso. Il nostro obiettivo è di spostare del 40% il traffico delle merci dalla strada alla ferrovia». Alessandro Perrone ha parlato della lotta al precariato, mentre Ennio Pironi ha affermato che La Sinistra-L’Arcobaleno porterà con forza in Regione le esigenze dell’Isontino. Ci sono state anche delle “spigolature” politiche. Antonaz ha attaccato il candidato governatore del centro-destra, Renzo Tondo, affermando che «nel suo programma l’Isontino non esiste», mentre per quanto riguarda il Pd «nei confronti delle cui scelte nutro, peraltro, il massimo rispetto», ha ironicamente ringraziato «chi ha voluto dar vita a questa formazione di centro che ha lasciato ampi spazi a sinistra». Gli altri candidati della lista La Sinistra-L’Arcobaleno sono Gloria Giuricin e Gabriella Gabrielli. Alle politiche “corrono”, invece, Loredana Panariti (Senato) e Ottavio Romano (Camera). Patrizia Artico



