02 marzo 2008, 2 Gorizia
25 Marzo 2008, 12:36 am
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L’opposizione: Romoli non capisce che le polveri sottili sono un’emergenza

«Francamente c’era da aspettarselo che dopo l’ammissione dell’assessore all’Ambiente Del Sordi che la situazione dell’inquinamento dell’aria a Gorizia è seria e che i provvedimenti-tampone non bastano più,ma servono interventi strutturali, sarebbe arrivato il ’niet’ del sindaco Romoli. La stessa cosa era già successa ogniqualvolta Del Sordi ha timidamente ventilato la possibilità di limitazioni al traffico nel centro cittadino». Il consigliere comunale Marko Marincic interviene ancora sull’inquinamento, evidenziando ancora una volta le differenze di vedute fra Romoli e il suo assessore. Già nei giorni scorsi aveva sottolineato: «Bisogna dare atto a Del Sordi di aver già avanzato, nei mesi scorsi, qualche timida richiesta di interventi più radicali, ma è stato prontamente zittito dal sindaco e da altri esponenti dell’amministrazione, forse più attenti alle particolari esigenze di talune categorie economiche che non alle ormai conclamate conseguenze dell’inquinamento sulla salute della collettività. Ben venga, dunque, questo rinnovato impegno dell’assessore, purchè stavolta tiri fuori gli attributi. Ormai anche i cittadini chiedono a gran voce aree pedonali, percorsi protetti per ciclisti e pedoni e lo spostamento delle automobili dalle vie del centro verso i parcheggi esterni. Sempre più sono i goriziani disposti anche al piccolo sacrificio di qualche passo in più per guadagnarci doppiamente in salute, muovendosi e respirando aria più pulita». Meriti che il rappresentante dell’opposizione non riconosce affatto a chi guida l’amministrazione comunale, ossia al sindaco Ettore Romoli.



01 marzo 2008, 2 Gorizia
24 Marzo 2008, 7:05 pm
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Marincic (Forum): Romoli ha smentito il suo assessore senza capire che ci vogliono interventi strutturali seri
«Del Sordi si faccia valere»

«C’era da aspettarselo che, dopo l’ammissione dell’assessore all’ambiente Del Sordi che la situazione dell’inquinamento dell’aria a Gorizia è seria e che i provvedimenti tampone non bastano più, ma servono interventi strutturali, sarebbe arrivato il “niet” del sindaco Romoli. La stessa cosa era già successa ogniqualvolta Del Sordi ha timidamente ventilato la possibilità di limitazioni al traffico nel centro cittadino». È quanto ha osservato l’assessore provinciale e consigliere comunale del Forum Marko Marincic il quale non pensava, tuttavia, «che la mannaia della censura romoliana si abbattesse sul povero assessore in un modo così secco e brutale». Incredibile, secondo Marincic, le motivazioni del no del sindaco a interventi strutturali. «Altre città, di maggiori dimensioni, stanno peggio di noi. Come dire – rileva Marincic – godiamoci pure a pieni polmoni i nostri dieci giorni di superamento, anche del triplo, dei limiti di polveri sottili nell’aria». l’esponente del Forum chiede a Del Sordi di scegliere: «o conferma le proprie dichiarazioni e convince il sindaco a lasciarlo fare l’assessore all’ambiente, oppure si rimangia tutto e si adegua agli ordini superiori. Ma in tal caso dignità imporrebbe le dimissioni e coerenza vorrebbe che, visto che decide tutto lui, fosse il sindaco ad assumersi, assieme a quello brillantemente svolto di assessore ai lavori pubblici, anche il referato all’ambiente. Almeno – dice ancora Marincic – vi sarebbe chiarezza e sapremmo con chi abbiamo a che fare: con un’amministrazione comandata a bacchetta da un sindaco completamente insensibile non solo ad un’emergenza ambientale di gravità inaudita, ma anche al forse più importante tra i doveri del primo cittadino, quello di tutelare la salute dei goriziani. Nel «denunciare pubblicamente e con forza questo gravissimo atteggiamento» Marincic auspica che altrettanto facciano gli altri consiglieri, sia di opposizione che di maggioranza. «Sulle conseguenze dei PM10 – rileva il consigliere – non vi sono più dubbi come non ve ne sono sulla necessità di interventi drastici di riduzione delle emissioni, come ha capito anche l’assessore Del Sordi. E non ci si venga a raccontare che il problema sarà risolto con l’adesione al protocollo Icbi per dare un piccolo incentivo (al massimo 350 euro) a chi installa sull’auto un impianto a gas. I fondi per i pur esigui incentivi al momento non ci sono e poi, in ogni caso, l’effetto sarebbe minimo (ad esempio non ne sarebbero toccati i veicoli diesel, i più problematici per le polveri sottili). Ci vuole ben altro: provvedimenti seri e incisivi, di lungo periodo, che la maggioranza dei cittadini reclama a gran voce. Per quanto faccia orecchie da mercante, alla fine anche Romoli dovrà prenderne atto».