07 aprile 2008, 4 Monfalcone
7 Aprile 2008, 10:45 am
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Oggi a Begliano un confronto sulla Tav
Il ministro Damiano mercoledì a Pieris

  
ELEZIONI
RONCHI Rush finale della campagna elettorale in vista del voto del 13 e 14 aprile anche nella Bisiacaria. È confermata per mercoledì pomeriggio il ritorno del ministro del lavoro Cesare Damiano, capolista del Partito democratico alla Camera, che dopo un incontro elettorale all’hotel Fonzari di Grado, verso le 16 sarà presente all’azienda vitivinicola Lorenzon di Pieris dove incontrerà canditati ed elettori. Oggi, invece, un confronto pubblico tra i candidati dell’Isontino al Consiglio regionale sul problema della Tav è in programma alle 20.30 alla casa del popolo di Begliano. Tema sarà «Alta velocità – Alta capacità, tra miti, leggende e verità. Quale futuro per la Bisiacheria?». L’iniziativa è dalla Sinistra Arcobaleno ed è aperto a tutta la cittadinanza. A Vermegliano si è svolta la presentazione dei candidati della lista Cittadini per il Presidente che sostiene il presidente della Regione Riccardo Illy. I candidati hanno sottolineato «il senso di una formazione che tende guardare di più al territorio provinciale che all’appartenenza ad una singola formazione partitica». Inoltre hanno ribadito «la parte qualificante del programma di Intesa Democratica che riguarda il territorio isontino, esaltando le possibilità ancora inespresse dello stesso, in modo da dare risposte certe a tutta la popolazione e in particolare agli esclusi dal ciclo produttivo ed alle giovani generazioni». Il candidato del Pd al Consiglio regionale Giorgio Brandolin ha svuto un incontro con la giunta comunale di Doberdò che gli ha posto i problemi di maggior attualità della comunità tutte di fondamentale importanza per una gestione ottimale del territorio carsico. La più pressante e principale, ha spiegato il sindaco Paolo Vizintin, è quella di creare un coordinamento tra tutti i Comuni interessati all’area carsica. La richiesta è stata condivisa da Brandolin. «Trovare una forma di coordinamento tra le diverse realtà è fondamentale – ha detto – che poi lo si voglia chiamare Comunità Montana, Ente parco o altro non ha importanza: quello che conta è che si riesca a creare una visione di unanimità sul territorio».
 


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