07 aprile 2008, 4 Gorizia
7 Aprile 2008, 10:43 am
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CORSA AL VOTO
Razzini: «10mila euro e meno male che mi prestano il camper».
Marincic: «Me la cavo con 2 mila euro»  
Ventimila euro di risparmi per essere eletti  
Il caso di Barletta: «Ho investito le mie risorse e ho scelto di mettermi in aspettativa»
 
Continua la nostra piccola indagine sui costi della campagna elettorale per l’elezione al Consiglio regionale; ieri abbiamo proposto la prima parte.
Come abbiamo visto, sono diverse le strategie su cui i candidati alle prossime elezioni hanno deciso di puntare e, di conseguenza, diverse sono anche le cifre che ognuno ha deciso di investire.
Cristina Barletta, candidata del Popolo della Libertà, ad esempio, essendo un volto nuovo del panorama politico isontino, ha dovuto investire una somma consistente per farsi conoscere ai cittadini. Per lei la spesa si avvicina ai 20 mila euro. La stessa cifra dichiarata ieri da Gaetano Valenti. «Ho dovuto investire una somma considerevole – spiega Cristina Barletta -. Oltretutto sono da un mese e mezzo in aspettativa dal lavoro, perché operando in una scuola primaria ho ritenuto corretto affidare i bambini ad un’insegnante totalmente concentrata sulla classe».
La candidata del Pdl ha puntato anche su gadget inconsueti per una campagna elettorale, preferendo ai classici pieghevoli il «Sacoloco»: «Si tratta di un piccolo sacchetto termico, con il mio nome ed il logo del partito, che abbiamo distribuito ai cittadini – spiega Barletta -. Può contenere una bottiglietta ed è comodo da utilizzare: ho pensato fosse qualcosa di molto più utile e durevole rispetto ad un pieghevole o una cartolina».
Un camper pubblicitario, lettere per i cittadini e interventi alla radio sono gli strumenti scelti invece dal leghista Federico Razzini, per un investimento totale comunque al di sotto dei 10 mila euro: «Il camper mi è stato prestato da un amico, al quale pago solamente le spese – dice Razzini -, mentre la cifra più consistente è andata per la pubblicità su due emittenti radiofoniche locali e per la spedizione delle lettere attraverso la posta ed i corrieri. Grazie al partito, poi, sono molti i volontari che aiutano nella distribuzione del materiale, e che permettono di contenere le spese».
Quasi 5 mila euro li avrà spesi, al termine della campagna elettorale, il candidato dell’Italia dei Valori Giovanni Glessi. Metà della somma è un suo investimento personale, mentre l’altra metà arriva dal contributo di una serie di imprenditori locali: «Oltre ad alcuni amici che hanno voluto contribuire alla mia avventura – racconta Glessi -, c’è il partito che viene incontro alle necessità della campagna elettorale. Il materiale viene distribuito in gran parte attraverso il volantinaggio, e vanno considerati anche i passaggi con il camper e le affissioni».
Marko Marincic, della Sinistra Arcobaleno, non dovrebbe superare invece la cifra di 2 mila euro, in gran parte frutto di un investimento in prima persona. «Al di là del materiale fornito dal partito – dice Marincic -, ho voluto creare un mio pieghevole e qualche cartolina, per far conoscere alla gente le mie idee ed i miei progetti».
Non è in grado per ora di quantificare con precisione la sua spesa, infine, il candidato del Partito Pensionati, Domenico Buonavitacola: «Grazie al computer creo tutto il materiale a casa, da solo o con l’aiuto di mio figlio – spiega Buonavitacola -, e mi occupo in prima persona anche del volantinaggio e della distribuzione. Non mi interessa quanto spenderò alla fine, non mi sono nemmeno posto il problema, anche se penso di non superare qualche migliaio di euro».


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