Archiviato in: * Messaggero Veneto | Tag: gorizia, ospedale, parco basaglia, sempeter, università
Marincic: no alla svendita dell’area ospedaliera
Fa molto piacere che i sindaci di Gorizia, Nova Gorica e Šempeter Vrtojba abbiano condiviso un’idea che la Sinistra l’Arcobaleno sta sostenenedo da tempo: quella di mantenere una destinazione ad uso pubblico dell’area dell’attuale ospedale di via Vittorio Veneto ed anzi di farne un’area strategica per il futuro di tutta l’area urbana dei tre comuni. Già da tempo Marjan Sosol e Livio Bianchini avevano proposto il riutilizzo dell’area per realizzarvi un centro universitario. In qualità di capolista della Sinistra l’Arcobaleno alle elezioni regionali ho fatto mia quest’idea assumendo il preciso impegno, in caso di elezione, di lavorare affinché l’area ospedaliera non sia svenduta, smembrata e lottizzata, ma venga valorizzata al meglio, vista la sua collocazione strategica.
Un campus universitario che risponderebbe alle esigenze di crescita dell’università di Nova Gorica potrebbe stimolare anche le due università regionali, già presenti in città, a non smobilitare ma, al contrario, a rafforzare la propria presenza a Gorizia, configurando così nei fatti quello che potrebbe diventare il nucleo di un polo universitario di portata internazionale, perlomeno nel contesto centroeuropeo. Ben vengano anche ulteriori proposte che si integrerebbero col campus universitario, come quella di affiancarvi la presenza di istituzioni scientifiche in grado di qualificare Gorizia in direzione dell’innovazione e dell’eccellenza in campo economico. Parlando di quell’area, poi, non va assolutamente trascurato il vicino Parco Basaglia, troppo spesso dimenticato, così come colpevolmente Gorizia ha rimosso anche il ricordo di Franco Basaglia, da cui il parco prende il nome. Si tratta di un’area verde preziosa, oggi in parte ridotta a parcheggio di sfogo ed a continuo rischio di degrado, che andrebbe invece recuperata, magari come luogo di aggregazione giovanile di valenza internazionale. Qualche timido passo in questa direzione si è fatto col progetto interreg Senza Muri, ma molto di più rimane ancora da fare.
Perciò credo che su questo tipo di progetti valga la pena di scommettere. E’un occasione concreta per sperimentare quel Patto per Gorizia che il Forum ha proposto alla città e alle sue rappresentanze politiche ed istituzionali. Agli altri candidati al consiglio regionale, a prescindere dalla loro collocazione partitica, propongo di sottoscrivere un impegno condiviso per far sì che l’area ospedaliera non venga svenduta ma diventi strategica per il rilancio di Gorizia. E’ un’impegno che da capolista della Sinistra l’Arcobaleno mi sento di assumere e spero che altrettanto facciano le colleghe e i colleghi che si candidano a rappresentare Gorizia e l’Isontino in Regione.
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