03 aprile 2008, 3 – Monfalcone
3 Aprile 2008, 12:32 pm
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Il parlamentare del Partito democratico ieri mattina ha avuto un colloquio con gli operai durante la sua presenza in piazza  
Maran: «Bisogna dare risposte agli operai Ineos»  
Saltati gli incontri con il prefetto: la Rsu annuncia nuove clamorose forme di protesta
 
  
Per la 45° volta si è svolta ieri la marcia dei Pirati, la marcia di protesta organizzata a Monfalcone ogni mercoledì a partire dal mese di giugno 2007 dai lavoratori Ineos, per sensiblizzare l´opinione pubblica e le istituzioni sulla loro vicenda lavorativa, ma in generale su tutte le speculazioni e le operazioni di mera finanza che si sviluppano sulla pelle dei lavoratori. Ed è proprio nel 45° giorno di marcia, dallo stabilimento di via Timavo al centro città, che la Rsu in piazza della Repubblica, dinanzi al candidato Pd alla Camera, Alessandro Maran (presente per incontrare cittadini ed elettori) hanno annunciato nuove clamorose azioni di protesta. Come quella che in agosto aveva visto una decina di lavoratori sostare per oltre una settimana sul tetto del silos più alto dell´azienda. “Il Prefetto, che in agosto nel momento dell´emergenza aveva dato la propria disponibilità a convocare le parti ad un tavolo, fatto che ci aveva convinto a scendere dal silos – ha spiegato a Maran il componente della Rsu Tiziano Pizzamiglio – ora ha ritirato la propria disponibilità spiegando che non può parlare con noi, Rsu, nè con l´azienda, ma solo con le sigle sindacali. Quindi noi, visto che non ci sono più le condizioni che ci avevano fatto sospendere la protesta, ci sentiamo liberi di attuare altre azioni clamorose come quelle di agosto”. Confermano inoltre, che come annunciato dall´assessore provinciale alle politiche del lavoro, Marino Visintin entro metà aprile potrà essere organizzato un incontro con i rappresentanti della società (una società indiana) che avrebbe acquisito o starebbe formalizzando l´acquisizione dell´area. “Bisogna andare avanti e chiudere l´iter di acquisizione e passaggio, bisogna far lavorare queste persone” ha detto Maran, sollecitando l´apertura a imprenditoridi qualsiasi nazionalità purchè seri e disposti a investire sul nostro territorio e in Italia.
Intanto Marko Marincic, candidato al Consiglio regionale per la Sinistra l’Arcobaleno, commenta la prima sentenza del Tribunale di Gorizia in un processo di questo genere. «Se non toglie il grande dolore per l’immane tragedia di centinaia di operai deceduti per malattie derivate dall’esposizione all’amianto, la sentenza di questa mattina suscita soddisfazione e dona forza a chi da troppi anni invoca giustizia».


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