Archiviato in: * Messaggero Veneto | Tag: bollette, contributo, differenziata, marincic, raccolta
Gorizia ha perso così il contributo che la Provincia eroga ogni anno ai Comuni che superano il 50%
Raccolta differenziata scesa al 47%
La raccolta differenziata a Gorizia scende sotto il 50% nel 2007 e la città perde così il contributo che la Provincia eroga, da quest’anno, a tutti i Comuni che superano questa percentuale. A ottenerlo sono stati tutti i paesi dell’Isontino, tranne che Monfalcone, Grado e, appunto, Gorizia, che si è fermata al 47,12%. È quanto emerge dai dati forniti dalla stessa Provincia, che nei giorni scorsi ha effettuato il riparto delle risorse destinate, appunto, ai centri che sono arrivati oltre il 50% nella raccolta differenziata. Si tratta, complessivamente, di 200 mila euro che sono stati “spartiti” fra i 22 Comuni virtuosi. I fondi sono stati distribuiti sulla base di diversi parametri, fra cui il numero di abitanti e la percentuale di raccolta differenziata. La “fetta” più grossa è toccata a Ronchi dei Legionari, che ha “portato a casa” 40 mila 300 euro, con il 66,32% di differenziata, seguìta da Staranzano, che ha ottenuto 22 mila 900 euro, con il 64,77% di differenziata, e da Cormòns che, con il 62,06%, introiterà 19 mila 600 euro. In cima alla classifica, per quanto riguarda i risultati della raccolta differenziata c’è il comune più piccolo, ovvero Dolegna del Collio, dov’è stato differenziato il 73% del totale dei rifiuti prodotti. Gorizia, che nel 2006 aveva raggiunto circa il 51% nella differenziata, invece, come detto, rimarrà a bocca asciutta e non vedrà neppure un euro dei contributi provinciali. «A tutt’oggi non abbiamo assolutamente avuto alcuna informazione in merito a questi dati – commenta con una certa irritazione l’assessore comunale all’Ambiente, Francesco Del Sordi –, per cui mi permetto di contestare, al momento, queste notizie. Detto questo, se è vero che la percentuale della raccolta differenziata di Gorizia è sopra il 47%, la considero un ottimo risultato. Considerando le carenze con cui ancora viene svolto il servizio, mi sembra che i goriziani siano stati bravi, anche perché c’è un calo fisiologico dopo un certo periodo». «Va anche rilevato – ha aggiunto Del Sordi – che non si possono paragonare i comuni di dimensioni maggiori, come Gorizia, che ha 36 mila abitanti, con quelli più piccoli, dove l’attuazione della differenziata è molto più facile. Peraltro, va detto che c’è la netta sensazione che Iris, gestore del servizio, non abbia grande interesse a incentivare la differenziata, visto che le molte sollecitazioni ad attivare determinati interventi che vanno in questa direzione sono rimasti inevasi, come quello riguardante la collocazione di contenitori per carta, plastica e metallo nei condomini». Punta invece l’indice contro l’amministrazione comunale l’assessore all’Ambiente e consigliere comunale Marko Marincic. «Il decremento della differenziata è cominciato nella seconda metà del 2007 e ha raggiunto il suo apice in dicembre – rimarca –, e credo che a provocare questa “marcia indietro” da parte di alcuni cittadini sia stato l’atteggiamento tenuto dall’amministrazione Romoli da quando è in carica, un atteggiamento che sembra volto più a disincentivare la differenziata che a incentivarla. Purtroppo, il fatto di non aver raggiunto e superato il 50% nel 2007 ricadrà nelle tasche dei cittadini, visto che Gorizia si sarebbe potuta portare a casa, con una situazione diversa, fino a 50 mila euro che sarebbero potuti servire per alleggerire le bollette». Patrizia Artico
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