Archiviato in: * Messaggero Veneto | Tag: casanova, lubiana, marincic, tav, venezia
Marincic: il treno veloce Casanova sarà soppresso, si rifletta sulla Tav
MONFALCONE. «Colpisce la notizia, apparsa in questi giorni sulla stampa, della probabile soppressione del Casanova, il treno veloce che da oltre quattro anni collega Venezia con Lubiana»: lo afferma Marco Marincic, capolista della Sinistra arcobaleno per le elezioni regionali nel collegio isontino. Secondo la stampa slovena, ricorda Marincic, il taglio sarebbe imminente, già dal 1º aprile, tanto che le Ferrovie slovene non accettano più prenotazioni per viaggi successivi a quella data. La ragione della soppressione del Casanova, pendolino che nella tratta Mestre-Monfalcone riesce a toccare il 160 km/h di velocità, coprendo la distanza tra Venezia e Opicina in un’ora 52 minuti (quasi altrettanto, un’ora 40’, impiega poi per raggiungere Lubiana), sarebbe nell’esiguo numero di passeggeri. Si parla di qualche decina di persone a viaggio, a fronte di una capienza di 160 posti. Troppo pochi per coprire i costi del servizio. Se la soppressione del Casanova, già annunciata sul proprio sito da Trenitalia, sarà confermata, fra Lubiana e Venezia rimarrà operativo solo il collegamento notturno, molto più lento (5 ore circa). Tutto ciò, ad avviso della Sinistra arcobaleno, dovrebbe far riflettere sul senso di alcuni progetti infrastrutturali che andrebbero sicuramente rivisti sulla base delle reali esigenze del traffico. «Noi crediamo che sull’asse del Corridoio 5 vada sicuramente potenziato il trasporto merci, spostando il 40% delle stesse dal trasporto su gomma a quello su rotaia, così come previsto nel programma di Intesa democratica – afferma Marincic –. Il trasporto ferroviario va potenziato e velocizzato, ma appare assurdo perforare il Carso per fare la Tav al servizio di poche decine di passeggeri. Per il trasporto merci, invece, esistono efficaci alternative di sistema. Nel corso del mio mandato amministrativo in Provincia ho avuto modo di approfondire questi temi e di elaborare proposte concrete, a partire dal miglioramento delle reti e dei nodi logistici esistenti». «Agli elettori – conclude Marincic – chiedo di sostenere la mia candidatura al consiglio regionale, dove m’impegnerò affinché siano realizzate opere utili a potenziare il trasporto ferroviario di persone e merci, senza inutili, costosissime e devastanti opere come quelle richieste dalla Tav, tipologia di collegamento ferroviario non soltanto inutile, ma controproducente per le esigenze del nostro territorio».
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