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L’opposizione: «Non c’è una visione strategica È semplice amministrazione condominiale»
«Manca una visione strategica del futuro della città. Il bilancio di previsione 2008 è pura e semplice amministrazione condominiale». Sono unanimi i pareri dell’opposizione sul primo documento di programmazione finanziaria varato dalla giunta Romoli destinato, oggi pomeriggio, ad approdare all’esame del Consiglio comunale. «In tutti quei numeri e in tutte quelle tabelle non c’è niente di veramente innovativo, nessun investimento dietro al quale traspaia una nuova visione di Gorizia e del suo avvenire – osserva Andrea Bellavite , consigliere del Forum -. Le risorse per il commercio, lo sviluppo economico, il rilancio delle attività imprenditoriali e la cultura praticamente non esistono. Dopo tante critiche su quello che è stato l’operato dell’amministrazione Brancati, da Romoli non arriva alcun cambio di passo». Dello stesso tenore il punto di vista di Federico Portelli , consigliere del gruppo del Partito democratico. «È un bilancio scritto senza coraggio – evidenzia Portelli -. E, poi, sull’Ici bisogna dire la verità. Se Romoli lo ha ridotto dell’1,33 per mille è solo grazie agli stanziamenti contenuti nell’ultima finanziaria del governo Prodi». Dalle file dell’opposizione, però, le prese di posizione più dure riguardano le tematiche ambientali. «Manca un’idea complessiva su come impostare la mobilità urbana – fa notare Marko Marincic , esponente del Forum -. Riconosco che da parte dell’assessore Francesco Del Sordi (titolare del referato all’Ambiente, ndr) c’è della buona volontà ma su questi problemi cruciali la politica del centrodestra è totalmente inadeguata». Oltre alle critiche, dalla minoranza arriva anche un emendamento da inserire nel Bilancio. A presentarlo è il consigliere del Pd, Daniele Orzan . La proposta mira a far adottare dagli uffici comunali software ed applicativi informatici open source, ovvero a codice aperto, scaricabili gratuitamente da internet. Una soluzione che permetterebbe di evitare, secondo Orzan, la spesa per l’acquisto di programmi coperti da licenza che «mediamente», osserva nell’intervento che accompagna l’emendamento, «rappresenta circa il 40% dei costi complessivi sostenuti dagli enti pubblici per l’acquisizione di software». A tal fine, sempre Orzan, propone di inserire a Bilancio un fondo di 25mila euro con il quale finanziare specifici corsi di formazione per i dipendenti comunali, anche in vista dell’elevata «possibilità di personalizzazione propria dei programmi open source riguardo le esigenze dei singoli uffici».
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