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Paljk: «L’Unione slovena in Consiglio regionale saprà sostenere Gorizia»
Dopo 15 anni la Slovenska Skupnost torna alle elezioni regionali con il proprio nome e il proprio simbolo e lo fa senza indicare un capolista: «Il ruolo spettava a Mirko Spacapan – spiega il segretario regionale Damijan Terpin -, così nella compilazione della lista abbiamo scelto di non indicarlo seguendo i criteri dell’ordine alfabetico e dell’alternanza». In merito alla questione delle quote rosa lo stesso Terpin assicura che per la Slovensaka Skupnost soddisfare il criterio del 40% non è stato un problema. In corsa per un posto da consigliere regionale, oltre all’assessore provinciale Mara Cernic, c’è Majda Zavadlav (insegnante in pensione). A completare la lista ci sono poi Dario Bertinazzi, Julijan Cavdek, Juri Paljk e lo stesso Damian Terpin. «Tutti i candidati di Gorizia e Trieste hanno le stesse possibilità di entrare in consiglio», è la precisazione del segretario regionale. L’anima di Mirko Spacapan permea l’intera presentazione. Non a caso è stato lui a spingere perché nella legge elettorale venisse inserito il seggio agevolato con l’1 per cento in caso di apparentamento con un’altra lista. La Slovensaka Skupnost l’ultima volta che si presentò con il proprio simbolo ottenne 9 mila 870 voti pari al 2,8 per cento delle preferenze e questa volta correrà con il Pd. La squadra è stata scelta per rappresentare le numerose peculiarità e gli interessi della comunità slovena, ma non solo. «Ci stanno a cuore temi che riguardano tutti – sottolinea Mara Cernic -. Il Carso e il Collio sono due temi a me cari, certo, il legame con il territorio è imprescindibile, ma mi interessano anche i temi delle donne in politica e dell’ambiente: le attività industriali vanno bene, ma non devono essere slegate dalla salvaguardia del sistema in cui viviamo». Tutti d’accordo sul fatto che una presenza in consigli regionale è fondamentale perché è a Trieste che vengono prese tutte le decisioni importanti. «Chiunque di noi venga eletto, dovrà fare qualcosa per risvegliare questa città», afferma in modo fermo Paljk. Nel corso della presentazione dei volti della Slovensaka Skupnost non è passato inosservato il fatto che nelle altre liste di sinistra gli unici esponenti di Gorizia appartengono alla minoranza slovena. Sia Majda Bratina (Pd) sia Marko Marincic (La Sinistra/L’Arcobaleno) però rischiano di rimanere schiacciati da nomi più forti.
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