14 marzo 2008, 12 Monfalcone
25 Marzo 2008, 12:49 am
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Antonaz: «Solo votando Illy l’Isontino potrà contare su piani concreti di sviluppo»

«Ci sono almeno 400 motivi per votare la Sinistra Arcobaleno». Roberto Antonaz non ha dubbi, ma ieri nel corso della presentazione della lista con i nomi dei candidati provinciali alle elezioni regionali ha sintetizzato il programma in quattro punti: impegno a favore dei lavoratori, potenziamento dell’istruzione, attenzione nel campo dei servizi sociali e politica della pace e della convivenza. «A livello regionale – ha spiegato Antonaz – la coalizione ha confermato l’alleanza con Intesa democratica e con il presidente Riccardo Illy perché durante questi cinque anni di governo, anche se in alcuni casi ci siamo trovati su posizioni diverse, il bilancio complessivo è stato positivo. A Gorizia e all’Isontino conviene avere altri cinque anni di Intesa democratica anziché fare un salto nel buio con una coalizione che non considera questo territorio. Nel programma presentato da Renzo Tondo l’Isontino non esiste: è indicato genericamente come un’area del Friuli Venezia Giulia». La lista che raggruppa Verdi per la pace, Comunisti italiani, Sinistra democratica e Rifondazione comunista è capitanata da Marko Marincic e oltre ad Antonaz comprende Gabriella Gabrielli, Gloria Giuricin, Alessandro Perrone e Ennio Pironi. A livello nazionale invece la Sinistra Arcobaleno isontina si presenta con Ottavio Romano per la Camera e Loredana Panoriti per il Senato. «Nella presente tornata elettorale – ha precisato Marincic – va distinto il contesto regionale da quello nazionale. Noi ci presentiamo come una forza diversa dalle altre. Portiamo proposte precise e chiare. Stiamo dalla parte dei più deboli per una maggiore equità e solidarietà». Nello specifico la Sinistra Arcobaleno ha ricordato che nel programma presentato da Illy non si fa più riferimento all’accorpamento delle Aziende sanitarie: «Questo perché l’Isontino si è fatto valere», ha assicurato Antonaz annunciando una revisione completa della legge. Tra le altre questioni concrete Marincic ha affrontato quella del Corridoio 5: «Vogliamo spostare il 40% del trasporto merci dalla gomma alla rotaia, ma non c’è bisogno di perforare il Carso. È possibile una pianificazione ecocompatibile, però è necessario ragionare in rete sfruttando le infrastrutture che l’Isontino già ha».


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