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Lauri: garanzie da Illy sull’ambiente. Meglio staccare l’assessorato dai Lavori pubblici
La Sinistra: «Noi determinanti per Intesa»
TRIESTE «Vogliamo rendere la sinistra determinate dentro il progetto di Intesa Democratica. Questa è la scommessa della Sinistra Arcobaleno e per questo ci presentiamo uniti al Pd e ai Cittadini alle regionali». Giulio Lauri sintetizza così il progetto che mette attorno a un tavolo, nella sede del Consiglio regionale di piazza Oberdan, almeno una decina di persone. Ci sono i segretari di Rifondazione, Comunisti italiani, Verdi e Sinistra democratica. Ci sono alcuni candidati.Ma c’è un posticino anche per il partito umanista. Correranno tutti asssieme e puntano a medio termine di diventare un tutt’uno. Un partito che difenda il lavoro e la sicurezza, la sanità pubblica, i diritti dei cittadini e l’ambiente. Ma proprio sull’ambiente ci sono state nella legislatura appena conclusa i principali problemi con Illy e i suoi assessori. E forse proprio all’assessorato all’ambiente, assieme a quello alla Cultura (gestito per 5 anni da Roberto Antonaz), punta la Sinistra. Un assessorato separato da quello ai lavori pubblici (affidato a Gianfranco Moretton) per risolvere un’ambiguità che spesso ha messo in difficoltà (vedi cementificio di Torviscosa) la giunta e la maggioranza. «Sì, siamo convinti che quell’assessorato debba essere ridefinito – dice Lauri – ma prima dobbiamo pensare a vincere le regionali e a fare un buon risultato come Sinistra». Ma qual’è l’obiettivo? «Pensiamo di rappresentare il vero valore aggiunto della coalizione, in forza del nostro radicamento sociale – continua – e proprio perciò la nostra proposta unitaria può dar luogo ad una sinistra determinante all’interno di Intesa democratica, diversamente da quanto accaduto nella legislatura precedente. I tre partiti in Consiglio potevano contare su 5 rappresentanti, ora puntiamo ad almeno 6 o 7 seggi». Ma lanciano anche un appello per la raccolta di firme. «Forse abbiamo ritardato troppo la definizione delle liste – dicono – ma ora abbiamo bisogno del sostegno dei cittadini. E il maltempo non gioca certo a nostro favore. In Friuli Venezia Giulia la Sinistra Arcobaleno si presenterà con un simbolo che riporterà la dicitura anche in lingua slovena, friulana e tedesca, «per testimoniare – ha precisato Lauri – la nostra assunzione convinta della scelta del quadrilinguismo operata dalla Regione». Il risultato a cui si punta, è di sette consiglieri regionali, «che è possibile arrivino – secondo Lauri – uno ciascuno dalle circoscrizioni di Trieste, Udine, Pordenone e Gorizia, più altri tre che potrebbero scattare di nuovo da Trieste, Udine, Pordenone o anche da Tolmezzo». Le teste di lista rappresenteranno le quattro componenti della Sinistra Arcobaleno e la società civile (quasi tutti erano presenti ieri): per Trieste, Giuliana Zagabria, Igor Kocijancic e Giorgia Visentin; per Udine, Kristian Franzil, Elisa Dreosto e Livio Menon; per Pordenone, Ruben Colussi, Monja Giacomini e Michele Negro; per Gorizia, Marko Marincic. Nella lista della Sinistra Arcobaleno figurerà anche un candidato degli Umanisti, Dino Mancarella.
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