01 marzo 2008, 2 Gorizia
24 Marzo 2008, 7:08 pm
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Firmato l’accordo tra Cgil e la slovena Zss che vale nei comparti edile e del legno
Più tutelati i 3200 lavoratori transfrontalieri

Avrà la sua sede in Kidriceva 9, a Nova Gorica, il nuovo sportello informativo della Fillea Cgil, frutto dell’accordo firmato ieri mattina dal sindacato italiano e dal corrispettivo sloveno Zss. È stata infatti formalizzata ufficialmente ieri, nella sala verde del municipio di Nova Gorica, quella che le tante personalità che hanno preso parte all’evento hanno voluto definire una collaborazione storica. Come abbiamo anticipato ieri, l’accordo prevede la possibilità, per i lavoratori italiani del settore del legno e dell’edilizia che operano in Slovenia, e per i loro colleghi sloveni che lavorano nella provincia di Gorizia, di ottenere la doppia tessera, iscrivendosi di fatto ad entrambi i sindacati. Per gli sloveni ci sarà la possibilità di ricevere tutte le informazioni sulle leggi ed i dettagli sui contratti italiani presso lo sportello inaugurato a Nova Gorica – che, almeno per i primi mesi, sarà attivo nella giornata di giovedì dalle 17 alle 19 -, mentre la sede della Cgil di Gorizia si occuperà di assistere i lavoratori italiani impegnati oltreconfine. «Questo accordo ha lo scopo di aumentare la tutela dei lavoratori che operano a cavallo del confine – ha spiegato il segretario generale Fillea Cgil Franco Martini -. Innanzitutto vogliamo che i diritti già acquisiti vengano rispettati, come non sempre accade, in secondo luogo la collaborazione transfrontaliera vuole portare, per il futuro, ulteriori miglioramenti alla condizione dei lavoratori». Oltre a Martini, alla firma hanno preso parte tutti i vertici provinciali e regionali Fillea Cgil, il segretario isontino dello Zss, Bogdan Likar e Oskar Komac, segretario nazionale del sindacato sloveno lavoratori edili. In rappresentanza delle istituzioni locali, poi, sono intervenuti anche il sindaco di Nova Gorica, Mirko Brulc, il vicesindaco di Gorizia Fabio Gentile – che ha sostituito il sindaco Romoli, assente per una lieve indisposizione – e l’assessore provinciale Marko Marincic. Nel corso dell’incontro sono anche emersi alcuni dati sull’occupazione nei settori del legno e dell’edilizia che sottolineano ancor di più il valore di una collaborazione come quella messa in atto dai due sindacati. Ad oggi sarebbero infatti quasi 2500 i lavoratori sloveni che ogni giorno operano in provincia di Gorizia, mentre il percorso inverso lo compiono quotidianamente oltre 700 operai italiani. Considerando l’intera regione, poi, sono 10-15 mila i lavoratori che arrivano da Slovenia e Croazia. Numeri, questi, spesso ampiamente toccati da fenomeni quali il lavoro nero e lo sfruttamento, ovvero proprio due delle situazioni che la collaborazione tra Fillea Cgil e Zss si prefigge di combattere. Inoltre, martedì alle 9 si terrà a Gorizia al Kulturni dom la conferenza provinciale della Cgil. Ai lavori parteciperà Paolo Belloni della segreteria nazionale della Cgil. Tema della Conferenza: «Il territorio, la centralità del lavoro e della condizione sociale per riprogettare il Paese, per una rinnovata confederalità». «Gli importanti cambiamenti avvenuti ci riguardano e ci chiedono di riposizionare la nostra organizzazione – si legge in una nota della Cgil – i suoi gruppi dirigenti, le sue risorse umane ed economiche. Bisogna ragionare su come ricollocare la CGIL nei posti di lavoro, nel territorio, nella società, con l’obiettivo di estendere e di rafforzare la nostra rappresentanza e la nostra rappresentatività. La conferenza ci darà modo di riflettere e discutere su come riposizionare strategie e impegni, a riconsiderare il rapporto fra strutture e sistema servizi, ai rapporti con gli enti ed altro ancora e per tutto ciò il punto di riferimento sarà il nostro Statuto e le nostre regole che ci hanno accompagnato in questi anni».


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